10 curiosità sul Carnevale: la festa più allegra dell’anno

Per festeggiare il momento più scherzoso dell’anno, con tanti carri e mascherine, Più Notizie propone una raccolta di 10 curiosità sul Carnevale, da non perdere per scoprire di più sulle sue origini e su particolari tradizioni che hanno fatto la storia, e per conoscere al meglio la fesa che fa sorridere grandi e piccini.

Quando nasce il Carnevale

Sono diverse le ipotesi circa l’origine del nostro Carnevale moderno. Quella più probabile è che la festività sia iniziata con l’antica festa dei Saturnalia Romani. Per l’occasione, nelle città si sovvertiva ogni tipo di gerarchia: il povero si trasformava in ricco, il servo in aristocratico e così via. In più, la gente si mascherava, per immedesimarsi nel nuovo ruolo.

La storia dei coriandoli

Le città si riempiono di coriandoli nel periodo di Carnevale. Da cosa nasce questa tradizione? Si racconta che già durante il Quattrocento fosse usanza lanciare, anche ai matrimoni e ne momenti gioiosi, i frutti secchi della pianta del coriandolo ricoperti di zucchero bianco come segno di felicità e buon auspicio. Nell’Ottocento, due ingegneri italiani iniziarono, in occasione del Carnevale, a utilizzare piccoli pezzettini di carta presi dai fogli usati per l’allevamento dei bachi da seta. Nel tempo, questi piccoli foglietti sono diventati i tondini di carta colorata come li conosciamo noi oggi, mantenendo il nome di coriandoli, da cui aveva origine questa tradizione.

Perché “Carnevale”?

Il termine “Carnevale” deriva dal latino e ha due possibili origini. La prima è il termine “Carrum Novalis” ovvero Carro Navale, che farebbe ipotizzare una specie di carro allegorico. Ma la derivazione più probabile è il termine latino “Carnem levare”, letteralmente “togliere la carne”, che rappresentava l’ultimo giorno in cui si poteva mangiare la carne prima della quaresima. Con la quaresima, infatti, iniziavano i 40 giorni di digiuno e astinenza dalla carne in memoria dei 40 giorni che Cristo aveva trascorso nel deserto.

Il carnevale più antico di Italia

Sono tantissime le città ricche di tradizioni legate al Carnevale. Una di queste ha la storia più lunga in assoluto: la città di Fano, nelle Marche, in cui le prime tracce dei festeggiamenti di Carnevale risalgono al 1347.

Il Carnevale più lungo d’Italia

Per scoprire quale è il Carnevale più lungo d’Italia bisogna arrivare in Puglia, a Putignano. In questa località, il Carnevale inizia il 26 dicembre e finisce il martedì grasso, anche se le celebrazioni entrano nel vivo il 17 gennaio.

La maschera emiliano-romagnolo

Ogni regione ha la sua maschera, anche l’Emilia-Romagna: il dottor Balanzone, che prende il nome dalla parola “balanza”, ovvero “bilancia”, simbolo della giustizia. Ha origine nella commedia dell’arte e rappresenta il classico personaggio “serio”, saccente e presuntuoso. Si tratta di un dottore in Legge: egli è infatti la caricatura del dotto e tronfio leguleio bolognese.

Un dolce Carnevale

Sono tantissimi i dolci tipici del periodo di Carnevale. Il dolce più famoso d’Italia in questo periodo non ha un solo nome, infatti questo varia in base alle regioni di provenienza. In Lombardia, Sicilia, Puglia, Sardegna e Campania prendono il nome di chiacchiere, nel Lazio e in Umbria si parla di frappe, in Veneto di galane, nelle Marche di cresciole, in Toscana di cenci, in Piemonte di bugie, in Friuli di crostoli, in Calabria di nascatoli e in Emilia di sfrappole.

La battaglia delle arance

Esistono anche particolari usanze per i festeggiamenti di Carnevale. In Piemonte dal 1808 a Ivrea, nove squadre gareggiano in una battaglia d’arance. La sfida ritrova le sue origini nel Medioevo, occasione in cui una giovane sposa scatenò una ribellione rifiutandosi di sottostare allo ius prime noctis.

I carri di carta pesta

I carri di cartapesta, come li conosciamo oggi, nascono nel 1925 grazie ad Antonio d’Ariano che per la prima volta usò gesso e carta per ottenere degli stampi dalla creta, realizzando copie dell’originale ma molto più leggere.

Le tradizioni a Venezia

Famosissimo il Volo dell’Angelo e della Colombina a Venezia. La tradizione è nata da un giovane acrobata turco che, durante un’edizione del Carnevale di metà Cinquecento, riuscì ad arrivare sul campanile di San Marco semplicemente camminando su una corda tesa. Protagonista della discesa è sempre una donna, generalmente del mondo dello spettacolo o dello sport italiano.

Cresciuta a pane e libri porto il mio amore per la lettura su carta. Parlo di opere letterarie da scoprire e di cultura in ogni sua forma. Riduco a 10 ogni vostra domanda o curiosità. Per Più notizie mi occupo delle rubriche letterarie e delle bellezze del territorio.

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