Un tributo a De André all’Alighieri con Bandeandré

Martedì 30 aprile al Teatro Alighieri alle 21, con la band che da oltre 15 anni diffonde la musica dell'artista, in occasione dei 25 anni dalla sua morte

Un tributo a Fabrizio De André nei 25 anni dalla morte. Un doveroso omaggio a uno dei più grandi artisti italiani, poeta e musicista. Ad eseguirlo, martedì 30 aprile al Teatro Alighieri alle 21, sarà la band che da oltre 15 anni diffonde la musica di questo grandissimo artista genovese, la Bandeandré

Lo spettacolo, organizzato dall’Associazione Musicale Angelo Mariani e dai Lions Club, condurrà lo spettatore lungo un percorso musicale dedicato al mare per sensibilizzare sull’importanza di rendere accessibili per i diversamente abili le acque che bagnano le nostre spiagge. Il ricavato sarà devoluto in favore del service “Insieme a te”. 

Bandeandré

La Bandeandré, formatasi nel 2008 in occasione di un concerto al Circolo Mama’s di Ravenna dedicato a Fabrizio De Andrè, con quella serata ha iniziato uno straordinario viaggio musicale e umano che gli ha permesso di trasmettere le proprie emozioni a quanti lo venivano ad ascoltare. Numerosissimi sono stati i concerti e sempre più emozionante si è rivelato confrontarsi con l’opera di De André. 

Scrive Gianluigi Tartaull, fondatore e componente del gruppo: «Fabrizio De Andrè è uno dei pochi cantautori che si è saputo modificare nel tempo, perché la sua necessità di confrontarsi lo ha spinto a cercare periodicamente nuove collaborazioni, quindi anche nuovi modelli musicali e nuove scritture. La sua opera è diventata così ricca e piena di stimoli che non si finisce mai di scoprire qualcosa di nuovo…»

La band è formata da Gianluigi Tartaull, voce e chitarra, Nazzarena Galassi voce, Caterina Sangiorgi flauti e voce, Luca Vassura fisarmonica, Stefano Fabbri percussioni, Raimondo Raimondi chitarra, mandolino, mandola, Giacomo Sangiorgi basso elettrico. 

Lo spettacolo e l’alluvione

Il titolo dello spettacolo deriva dall’omonimo titolo di una delle canzoni di De Andrè, che fa riferimento a un fatto storico realmente avvenuto: l’alluvione di Genova del 1970. La canzone racconta la distruzione portata dall’acqua, alla quale il cantautore dà appunto il nome di Dolcenera. Il pensiero automaticamente va all’alluvione che ha colpito i territori dell’Emilia Romagna lo scorso anno. A questo proposito interverrà nel corso dello spettacolo l’attore Gianni Parmiani che porterà la sua forte testimonianza in prima persona, sui tragici eventi dell’alluvione di un anno fa.

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