Un mosaico a ricordo della Shoà nel "Giardino dei Giusti tra le Nazioni" a Ravenna - Piu Notizie

Un mosaico a ricordo della Shoà nel “Giardino dei Giusti tra le Nazioni” a Ravenna

Stefano Sante Cavina

Un mosaico a ricordo della Shoà nel “Giardino dei Giusti tra le Nazioni” a Ravenna

mercoledì 27 Gennaio 2021 - 17:52
Un mosaico a ricordo della Shoà nel “Giardino dei Giusti tra le Nazioni” a Ravenna

Mercoledì 27 gennaio 2021, per commemorare le vite dalla Shoà, è stata scoperta, alla presenza del Vicesindaco di Ravenna Eugenio Fusignani e del presidente dall’Associazione Dis-ORDINE, Marcello Landi, una Stella di David in mosaico, posta su un albero spezzato nel Giardino dei Giusti tra le Nazioni, presso i Giardini Pubblici di Ravenna, istituito nel 2017 dal Comune di Ravenna su proposta dal Circolo Culturale ENDAS “Garibaldi tra Terra e Mare”.

Il mosaico si trova sulla sezione di un ceppo d’albero tagliato. Un tronco spezzato a ricordo delle vite spezzate dei deportati, dei salvati e dei resistenti, non solo della Shoà, ma di tutte le etnie e di tutto le religioni così il prof. Marcello Landi ha tenuto a ricordare, richiamando all’attenzione dei presenti i simboli di tutte le religioni presenti nei mosaici che compongono “Il Giardino del Labirinto: un percorso di consapevolezza” posto di in via Port’Aurea 57 a Ravenna.

Composto da smalti vetrosi della Fornace Orsoni di Venezia e marmo nero del Belgio, il mosaico è stato realizzato, su un progetto dallo Studio Dondina & Associati di Milano, dalle mani di tre giovani mosaiciste dell’Associazione ravennate, Marika Dall’Omo, Dana Donnoli e Sofia Laghi.

L’opera è stata intitolata “Ricordare il Futuro”, prendendo spunto dall’ammonimento lanciato dallo scrittore David Grossman: “… è necessario ricordare il futuro oltre che il passato … ” che con questa frase voleva dire che l’eccesso di memoria può bloccare la visione del futuro. Un’osservazione condivisa anche dallo scrittore israeliano Abraham Yehoshua, che a sua volta ha scritto “… troppa memoria può essere, talvolta, una trappola …”. Frasi che ci avvertono quanto sia necessario mantenere alta l’attenzione sul futuro perché simili aberrazioni non accadano ancora. Perché il seme di questi abomini è sempre molto piccolo e difficile da vedere.

Il 900, è stato un secolo troppo denso e tragico per essere ricordato per intero, un secolo che ci ha lasciato la “damnatio memoriae” dello sterminio degli ebrei. Un secolo nel quale il pensiero filosofico e l’impianto sociale ha iniziato un’accelerazione progressiva sempre più veloce, che ha portato l’umanità a confrontarsi con la propria memoria in modo sempre più veloce e frenetico, quasi annullando il rapporto con il tempo, e finendo per confondere ieri con oggi.

Un’accelerazione vertiginosa che ha fatto saltare nelle grandi masse la capacità di tener conto della complessità nel rapporto tra pensiero e azione, impedendo alle generazioni più giovani il “solidificarsi” di un pensiero sull’accadimento dei fatti che finiscono con l’accettare il prevalere di un pensiero “mordi e fuggi” che ha la pericolosa conseguenza, di rendere imprevedibili e pericolose la formulazione di giudizi creando terreno fertile a ogni tipo di negazionismo.

La memoria, come intendono Grosmann e Yehoshua, non può essere semplicisticamente attivata dalla quotidianità, o dell’effimero di interessi estranei (economico, politico, del consumo, imposto dai social e così via) ma deve essere atto di sorveglianza sul futuro, conducendo allo stesso tempo alla raccolta delle “testimonianze” così che sia possibile condurre studi storici su questa immane tragedia, come sta facendo la il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano.

Tag:

Piùnotizie.it

Iscr. Registro Stampa del Tribunale di Ravenna al N°1424 del 19/01/2016

Direttore Responsabile: Salvatore Sangermano

Editore: London & Comunicazione

CF. P.iva - 02198490399

Contatti: redazione@piunotizie.it

© E’ vietata la riproduzione, con qualsiasi strumento, anche parziale, di testi foto e video contrassegnati dalla scritta “Riproduzione vietata “ se non autorizzati dall’Editore in forma scritta.

Piunotizie.it è una testata associata a USPI, Unione Stampa Periodica Italiana