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Ultimo appuntamento domani a Faenza per “Ci vediamo al parco” con “Come crepe nei muri”

rappresentazione teatrale

Domani 15 settembre si chiude il progetto “Ci vediamo al parco”, iniziativa di socialità diffusa in alcune aree della città per renderle maggiormente partecipate e vive.

 

 

Il progetto, giunto alla sua seconda edizione e realizzato in collaborazione con Comune di Faenza, l’Unione della Romagna Faentina, lo “Studium Actoris” di Fredrikstad in Norvegia e con il contributo della Regione Emilia-Romagna, ha proposto, nelle scorse settimane, il laboratorio di teatro partecipato Senza Confini d’Europa.

 

Ultimi due momenti del progetto saranno costituiti dalla messa in scena dello spettacolo “Come crepe nei muri”. Il programma prevede un primo appuntamento, giovedì 15 settembre alle 21, al Parco di piazza Dante (Cavallerizza), dove è previsto anche un incontro tra artisti e spettatori, momento che verrà moderato dal critico Michele Pascarella; venerdì 16, sempre alle 21, lo spettacolo verrà messo in scena al Parco Mita di via Ravegnana.

 

“Come crepe nei muri – spiega Alberto Grilli, direttore artistico del Teatro Due Mondi – è stato pensato e strutturato per essere messo in scena in spazi all’aperto, vedendo la presenza, oltre che delle attrici e attori del Teatro Due Mondi, di un numeroso gruppo di partecipanti di diversa età, provenienza, lingua ed esperienza, compreso un gruppo di giovani norvegesi con cui abbiamo lavorato in occasione del debutto del nostro spettacolo in Norvegia. Nello spettacolo si affronta il tema dei muri, barriere spesso fatte di pietra o di filo spinato che sempre di più spesso chiudono i confini dell’Europa e, allo stesso tempo, lasciano fuori il mondo all’accoglienza. Ma sappiamo anche che spesso è proprio la difficoltà di relazione tra le persone o con sé stessi che crea muri di paura e diffidenza o confini individuali”.

 

In occasione dei due appuntamenti in città è arrivata una rappresentanza dello “Studium Actoris” che ha incontrato l’amministrazione comunale per un saluto. Il momento è stata anche l’occasione per visitare le sale storiche di Palazzo Manfredi e per confrontarsi sul tema delle relazioni internazionali e della sicurezza partecipata, cardini del progetto “Ci vediamo al parco”.

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