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Teatro Valdoca va in scena al Teatro Alighieri

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Foto: Enigma. Requiem per Pinocchio, Teatro Valdoca – Simona Diacci Trinity

Sabato 9 e domenica 10 aprile va in scena al Teatro Alighieri Enigma. Requiem per Pinocchio del Teatro Valdoca.

In una partitura fatta di canto e suono dal vivo, il requiem è per il Pinocchio burattino, perché i suoi pezzi di legno sono smembrati, arsi, e ora egli è umano, anzi è l’umano puro, maschile e femminile insieme. Come si diventa umani? Come si resta fedeli all’infanzia? Questa compagnia storica della scena italiana fa pulsare domande emerse dalla favola e dal silenzio del mistero. Quelle di Mariangela Gualtieri – anche lei in scena con letture dal vivo – sono parole che chiedono attenzione, parole morbide ma feroci, indispensabili. Per questa regia Cesare Ronconi ha svuotato la platea dalle poltrone per trasformarla in spazio scenico, pertanto il pubblico assisterà allo spettacolo dai palchi.

Mariangela Gualtieri fa parte del corpo docente di Malagola, dove ha tenuto una serie di lezioni di Pratiche di creazione sonora.
Domenica 10 aprile dopo lo spettacolo (ore 17.30) Mariangela Gualtieri, Cesare Ronconi e i protagonisti dello spettacolo incontreranno il pubblico in dialogo con Massimo Marino, critico teatrale.

Un corpo di legno giace in proscenio. I suoi pezzi sono smembrati e arsi. Il nostro Pinocchio dinoccolato, scatenato e a tratti malinconico, si sporge tutto verso di noi: come si diventa umani? Come si resta fedeli all’infanzia? È una quasi meditazione guidata dalla Fatina, cioè da un femminile potente e magico, mentre un maschile ammutolito, forte come un Mangiafuoco abita la scena e la sostiene. Una partitura fatta di canto e suono dal vivo, movimento e versi originali scritti da Mariangela Gualtieri, fa di questo spettacolo una respirazione musicale/teatrale.
Qui Pinocchio, che sta sulla soglia fra vivi e morti, viene a immunizzarci dalla paura della morte, in questo tempo allarmato. Un’opera della maturità, dentro un panorama onirico che vede al centro due attrici portentose nella loro bravura e particolarità, Silvia Calderoni e Chiara Bersani – alla quale Gualtieri dal vivo presta la voce – e il corpo espressivo, potente e leggero di Matteo Ramponi. Altra forza della scena è il paesaggio sonoro dal vivo, materico e metafisico, creato dal canto di Silvia Curreli ed Elena Griggio, e dal suono di Enrico Malatesta, Attila Faravelli, Ilaria Lemmo. Un’opera che Cesare Ronconi ha composto nell’ascolto visionario di tutti gli interpreti, quasi a compimento di una tensione che da sempre innerva la sua scrittura registica.

Il Teatro Valdoca è una delle storiche compagnie italiane di teatro d’arte e d’autore. È nato nei primi anni Ottanta a Cesena, a opera di Cesare Ronconi, regista, maestro d’attore, ideatore di luci e scene, e Mariangela Gualtieri, poeta e drammaturga.
La forte dinamicità ed espressività dei corpi degli interpreti, la messa in scena di opere originali in versi, la Scuola Nomade per giovani attori e attrici, insieme all’essenzialità dell’apparato scenico, costituiscono gli aspetti precipui della compagnia. Fra le ultime opere della Valdoca vanno ricordate la trilogia Paesaggio con fratello rotto (2004/2005), Caino (2011), Porpora. Rito sonoro per cielo e terra (2016), Giuramenti (2017), Il Seme della Tempesta. Trilogia dei Giuramenti (2019), Voce che apre (2020).

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