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Renzo Angeli è il nuovo presidente della Pubblica Assistenza di Ravenna. Alla ricerca di giovani volontari

neopresidente pubblica assistenza

Foto: nuovo direttivo Pubblica Assistenza Ravenna, eletto nei giorni scorsi. Terzo da destra, in prima fila, è il neopresidente, Renzo Angeli

L’Assemblea dei soci della Pubblica Assistenza Città di Ravenna ODV ha rinnovato qualche giorno fa gli organi dell’Associazione per il prossimo quadriennio 2022-25, eleggendo i nuovi componenti del Consiglio Direttivo e attribuendo le cariche statutarie. Presidente è stato designato Renzo Angeli, affiancato dai due Vicepresidenti Claudio Fucchi e Giovanni Maiorana, con Lorenzo Martini Segretario e Ivan Saragoni Tesoriere. A completare il Consiglio ci sono Massimo Gambi, Matteo Manca, Mario Pagano e Roberto Talenti che avranno incarichi operativi (consiglieri supplenti sono Alessandro Zanolli e Daniele Zanotti).

Residente a Ravenna e socio della Pubblica Assistenza dalla sua costituzione, Renzo Angeli ha svolto servizio attivo in ambulanza e tra le fila della Protezione Civile, ricoprendo anche diversi ruoli all’interno dei consigli direttivi che si sono succeduti negli anni. È attivamente impegnato in AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue) dove attualmente ricopre gli incarichi di Segretario provinciale a Ravenna e Vicepresidente Vicario Emilia Romagna. Il rinnovato impegno in Associazione è dettato dallo spirito di servizio che ogni volontario ha, dal mettersi a disposizione dell’Associazione che ha visto nascere, crescere, svilupparsi all’interno del tessuto della città di Ravenna, diventando un punto di riferimento per molti.

«La Pubblica Assistenza è una bella realtà nel panorama della città di Ravenna – afferma il neoeletto Presidente Angeli – ringrazio il precedente Consiglio perché si è trovato a dover affrontare anni difficili come gli ultimi due. La pandemia ha colpito non solo la popolazione, ma anche la nostra Associazione: molti volontari hanno avuto difficoltà nel continuare a dare il proprio contributo ma, nonostante tutto, abbiamo superato queste difficoltà, grazie anche alla vicinanza della città, che mai ci ha fatto mancare il suo sostegno, e che ringrazio di vero cuore. È stato grazie a loro che abbiamo potuto garantire i nostri tradizionali servizi di trasporto con ambulanza, supporto al 118 per le emergenze sanitarie, l’assistenza sanitaria in occasione di eventi o manifestazioni e il supporto socio-assistenziale nei confronti degli utenti disabili. Ma anche i numerosi corsi che vengono organizzati durante l’anno (sono stati 40 nel 2021). Tutte attività che vengono erogate grazie al sostegno e alle risorse dei cittadini e al tempo dei volontari».

«Il nuovo Consiglio – continua Angeli – composto da persone di grande esperienza, non solo associativa, è già al lavoro per la nuova programmazione, per affrontare i nuovi processi, per rilanciare sempre più la centralità del ruolo dei volontari e per cercarne di nuovi. Occorre costruire le giuste sinergie tra le varie anime associative: i volontari appunto, che sono l’ossatura attorno a cui gira la Pubblica Assistenza; i dipendenti, che dovranno garantirne la continuità; e i collaboratori, a complemento di una organizzazione che deve girare in piena sintonia. Lavorare in regime di convenzione con l’Azienda Unica della Romagna non può non vederci come parte integrante del Sistema dell’Emergenza e del Trasporto Sanitario. Occorre rafforzare questa sinergia in un rapporto di piena collaborazione, uniti, pur nel rispetto dei ruoli, per un unico obiettivo: garantire i servizi che i cittadini si aspettano».

«Un ruolo importante – continua Angeli – lo dovranno avere i nostri giovani, per promuovere tra i loro coetanei la Pubblica Assistenza come esperienza di cittadinanza attiva. Serve tanto impegno da parte di tutti: sicuramente il nostro come dirigenti e volontari è assicurato, ma chiediamo, perché ne abbiamo veramente necessità, un ulteriore aiuto e impegno alle istituzioni politiche ed economiche del nostro territorio. Tutti assieme possiamo far sì che la Pubblica Assistenza città di Ravenna diventi ancora più strutturata, moderna e in piena sintonia con il territorio».