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Realizzato il calendario storico del Circolo dei Pescatori di Cervia, dedicato ai personaggi di ieri e di oggi

Redazione

Realizzato il calendario storico del Circolo dei Pescatori di Cervia, dedicato ai personaggi di ieri e di oggi

domenica 03 Gennaio 2021 - 21:04
Realizzato il calendario storico del Circolo dei Pescatori di Cervia, dedicato ai personaggi di ieri e di oggi

È stata realizzata la nuova edizione del calendario del Circolo Pescatori La Pantofla di Cervia dedicata ai personaggi della Marineria cervese e del Borgo Marina di ieri e di oggi,

La nuova edizione del calendario del Circolo Pescatori esce con una formula collaudata, frutto della collaborazione tra la realtà associativa del circolo e la gestione. Nelle pagine mensili del calendario viene proposta una rassegna di suggestive immagini della marineria di ieri e di oggi, impreziosite da ricette della gastronomia marinara. Il calendario ha il pregio della continuità dal 2003 ed è una pubblicazione da conservare. Il 2020 è stato un anno pesantemente condizionato dall’emergenza causata dalla pandemia Covid-Coronavirus, sia per le attività sociali, culturali e ricreative dell’associazione, sia per la gestione del ristorante e del bar. Nell’ultima parte dell’anno sono stati effettuati dalla gestione in accordo col Comune, nell’ambito di un rapporto pluriennale di convenzione, importanti lavori migliorativi degli standard igienico sanitari dei bagni e della cucina e dell’edificio, che negli anni Cinquanta è stato Mercato all’ingrosso del pesce. Positivo è stato il rapporto di collaborazione con la Coop Pescatori Penso Luigi. Il calendario del Circolo Pescatori La Pantofla rende omaggio,anche per il 2021, ai protagonisti della storia della marineria e ai personaggi del Borgo Marina di ieri e di oggi. Ogni pagina è impreziosita dalle ricette di gastronomia marinara elaborate da Peppino Manzi, che presenta un curriculum importante di barman (sua la storica  gestione del Cluny di Milano Marittima), di  grande esperto di enogastronomia, di  docente, di autore di vari libri e pubblicazioni. Alcune delle ricette si devono al fratello Mario Manzi. Le ricette sono tratte dal libro “ROMAGNA-EMILIA. Bevendo, mangiando e navigando sotto costa”” (I manuali di Peppino Manzi, Cluny Edizioni, 2019). Le foto storiche sono di Giuseppe Zannini, Luigi Padoan (Gigi) e Renato Lombardi. Un particolare ringraziamento per l’impostazione grafica della pubblicazione va a Silvano Rovida, Presidente del Circolo Pescatori, In copertina c’è l’immagine di un pescatore della marineria del primo Novecento, non conosciuto, ma descritto in dialetto come Bĕl óm (Bell’uomo) .Nel calendario viene proposto un viaggio nella memoria, che ci porta a scoprire ambienti, atmosfere e personaggi di un tempo. Rivive la realtà di un lavoro, quello del pescatore, molto duro, pieno di pericoli, in cui protagonisti erano e sono uomini abituati ad affrontare in modo solidale le avversità della vita. Uomini che in passato avevano avuto tramandati da genitori e famigliari saperi e tecniche marinare, appresi fin da bambini nella difficile esperienza della vita di bordo. Una realtà nella quale anche le donne avevano un ruolo importante di supporto alle attività dei pescatori in banchina e a terra e quasi esclusivo nella vendita del pescato e come pescivendole. Le barche: bragozzi, trabaccoli, lance, paranze, battane erano il mezzo fondamentale per svolgere l’attività della pesca, che, con il passare degli anni, si legò sempre più al nascente turismo. Le tradizionali vele al terzo, multicolori, con i simboli che richiamano l’araldica familiare o del “paron”, sono un altro elemento caratterizzante. Di questo c’è un riscontro nelle immagini che vengono proposte, C’è un ideale passaggio di consegne tra la marineria di ieri e quella di oggi: Significativa è la riproduzione per il mese di luglio, di una locandina del 1961 della Coop Pescatori, con i volti di molti dei protagonisti della vita marinara di ieri. Il confronto, è con i volti dei pescatori e i “cozzari” di oggi, ripresi da un bel libro curato da Massimo Previato, con le foto di Mauro Foli, intitolato “Andè in mèr. Pescatori e cozzari a Cervia” (Longo Editore, Ravenna, 2019).  Le vicende biografiche si intrecciano con i grandi mutamenti avvenuti negli ultimi decenni nella marineria cervese. È tramontata la tradizionale marineria della pesca a strascico, praticata fino al secondo dopoguerra con le imbarcazioni dalle tipiche “vele al terzo”; successivamente caratterizzata dalla navigazione a motore. Si sono fatte strada nuove forme di attività come la “pesca da posta” e la mitilicoltura. Questa è un’esperienza avviata nel 1993 grazie all’intuizione  di un grande personaggio come Enzo Bonaldo. Nel calendario rivive quello che è il fiore all’occhiello del Circolo Pescatori: il restauro e il  recupero della Barca storica Maria del 1949, grazie al lavoro dei volontari del circolo impegnati in passato in attività cantieristiche. Il recupero della Maria è oggi vanto ed orgoglio del Circolo per attività di tipo promozionale e turistico. Un altro aspetto da ricordare è il successo che dal 2016 ha ottenuto il gruppo dei “canterini e musicanti” del Circolo Pescatori, denominato Trapozal, erede  delle tradizioni musicali del Borgo Marina nei ritrovi dell’Osteria all’Orto dalla Monica o del Circolo Pescatori. Oggi “I Trapozal” stanno avendo un successo strepitoso con le loro esibizioni a Cervia, in varie località emiliano-romagnole, italiane ed anche straniere. Va poi sottolineato che a cura di Fiorenzo Farabegoli, con la collaborazione di Luigi (Gigi) Padoan e di Giuseppe Zannini, si sta facendo un lavoro di ricerca d’archivio sugli alberi genealogici delle famiglie dei Pescatori, e sulla loro provenienza ed evoluzione. Questo lavoro si intreccia con un  inquadramento storico, a mia cura, con la ricerca dei soprannomi, delle vele e degli stemmi araldici delle famiglie. È dunque in vista una nuova pubblicazione da parte del Circolo. Nel calendario si trovano dei riferimenti allo Sposalizio del Mare, lo storico evento che la tradizione fa risalire al 1445,con alcune immagini dei protagonisti del passato, con l’apice della partecipazione di Papa Giovanni Paolo II nel 1986. L’auspico è che nel 2021, all’insegna del motto “Un mare che unisce”, si possano pienamente riprendere le attività culturali, sociali dell’associazione, basate su  un forte nucleo di volontari attivi, come del resto l’auspicio vale per le attività di ristorazione e di bar per la gestione, nelle persone dei soci Franco Belletti,  Ornella Belletti, Lorenzo Belletti, Enea, Puntiroli e Gianluca Serafini.

                                                                                                                   Renato Lombardi

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