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Ravenna in Comune: Morti sul lavoro non bisogna restare inerti , oggi sciopero

Redazione

Ravenna in Comune: Morti sul lavoro non bisogna restare inerti , oggi sciopero

venerdì 16 Luglio 2021 - 09:23
Ravenna in Comune: Morti sul lavoro non bisogna restare inerti , oggi sciopero

Oggi scioperano le lavoratrici ed i lavoratori del porto. Lo sciopero è stato indetto dopo l’ennesimo grave “incidente” (3 negli ultimi 20 giorni nel ravennate) che, questa volta, ha visto morire un lavoratore socio di Cofari. Aveva 63 anni, Hysa Bujar, e ieri mattina è stato travolto da un coil dentro Marcegaglia.  Ma sempre ieri a Ravenna è morto un altro lavoratore, nella sala macchine di una nave. Ravenna in Comune esprime solidarietà alle famiglie e ai suoi colleghi ed è, come sempre, a fianco di chi sciopera per i propri diritti.

Ravenna in Comune pretende dall’Amministrazione Comunale che il Sindaco faccia tutto quanto in suo potere perché sia garantito a tutte e tutti di tornare a casa al termine del turno di lavoro. Lo può fare non facendo finta di niente come invece ha fatto quando ha incontrato i due fratelli padroni di Marcegaglia e ha messo a loro disposizione la sala del Consiglio. Lo può fare non girandosi dall’altra parte come invece ha fatto quando i sindacati hanno chiesto appoggio nella tutela dei lavoratori scambiati come noccioline tra un cambio d’appalto e l’altro dentro Marcegaglia. Lo può fare “battendo un colpo” nell’Osservatorio per la Legalità e la Sicurezza sul Lavoro facendo accertare quanto “pesino” gli “incidenti” in Marcegaglia.

Ieri è successo ad un lavoratore della Cofari colpito da un coil. Il 22 maggio era stata una pinza da 3 tonnellate a mancare un lavoratore. E poi ci viene in mente il marittimo precipitato in una stiva durante le operazioni portuali alla banchina lo scorso anno. A novembre si terrà a Ravenna il processo per un altro “incidente” alla Marcegaglia. Lo scorso anno si è concluso con l’assoluzione di tutti gli imputati il processo per la morte di un altro lavoratore di Cofari investito da due coil in un magazzino. Sempre nel 2020 altri due processi si sono conclusi con l’assoluzione di tutti gli imputati per “incidenti” alla Marcegaglia di Ravenna. Degli “incidenti leggeri” non sappiamo nulla, ovviamente. Non vanno sui giornali.

È fondamentale appurare l’incidenza dei cosiddetti “incidenti sul lavoro” in relazione al numero di passaggi che intercorrono tra il padrone e il lavoratore. Più al padrone riesce di “allontanarsi” dal lavoratore e più aumenta il rischio di “incidente” e le probabilità di impunità.  

Lo diciamo alla politica ravennate tutta: se l’andazzo continuerà come se niente fosse, potremmo ben dire che sono solo formali le esternazioni che sono state puntualmente espresse, come sempre succede, anche questa volta. Da ieri Ravenna conta due morti di troppo: non è il fato e non è il destino e non è neanche una maledizione! 

[La foto è stata scattata durante un incontro pre-covid tra il nostro consigliere comunale, Massimo Manzoli, e i lavoratori impegnati in uno sciopero presso Marcegaglia]

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