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Ravenna Festival: alle 21.30 il Quartetto d’archi Arete nel Chiostro del Museo Nazionale

Tre pietre miliari della letteratura per quartetto d’archi, il più “nobile” degli organici cameristici, accomunate da un intenso contenuto poetico. Domenica 17 luglio, alle 21.30 nel Chiostro del Museo Nazionale, Ravenna Festival ospita il Quartetto Arete, una delle più promettenti formazioni quartettistiche al mondo, già premiato e riconosciuto all’ultima edizione del Premio Borciani, il più importante concorso italiano per quartetto d’archi. I quattro musicisti coreani saranno impegnati in tre capolavori rappresentativi di tre secoli diversi: c’è lo spirito del Settecento nel Quartetto in Si minore op. 33 n. 1 di Franz Joseph Haydn, il primo dei suoi Quartetti “russi” (in quanto dedicati al granduca Paolo di Russia, futuro zar Paolo I); c’è l’Ottocento romantico nel Quartetto in Fa maggiore op. 41 n. 2 che Robert Schumann dedicò a Felix Mendelssohn; e c’è tutta l’inquietudine novecentesca nella Lyrische Suite di Alban Berg, una delle partiture più emblematiche dell’espressionismo musicale viennese. Il concerto è in collaborazione con la Scuola di Musica di Fiesole ECMA – European Chamber Music Academy.

Mozart amava particolarmente i Quartetti “russi” di Haydn, appartenenti a una serie che l’autore stesso definiva «in forma interamente nuova, come mi è riuscito di fare dopo non averne più scritti per dieci anni». Per questo motivo ascoltare il primo dei sei quartetti di questo ciclo, composto nel 1782 per il granduca Paolo di Russia, è un ottimo metodo per capire i punti di contatto tra Haydn e Mozart e intravedere già gli sviluppi successivi della forma Quartetto.

Lo si intuisce chiaramente con il Quartetto op. 41 n. 2 di Robert Schumann, scritto nel 1842 dopo aver studiato approfonditamente i lavori di Haydn, Mozart e Beethoven. La prima esecuzione di questo lavoro segnò una piccola svolta nella reputazione di Schumann all’interno dell’ambiente musicale tedesco, perché proprio grazie all’architettura necessaria a costruire un Quartetto riuscì a dimostrare di non essere solo un compositore irruento e impulsivo, ma anche un fine cesellatore di idee musicali.

Quanto il Quartetto abbia resistito a tutti gli stili compositivi lo dimostra un capolavoro come la Lyrische Suite di Alban Berg del 1926, in gran parte scritta seguendo la tecnica dodecafonica di Schönberg. Cosa che non toglie a questo lavoro una potente carica sensuale, come si può ascoltare nel sesto e ultimo movimento, dove è possibile riconoscere una citazione dal Tristano e Isotta di Wagner, metafora dell’amore infelice. Un elemento che potrebbe “svelare” l’amore non corrisposto di Berg per Hanna Fuchs-Robettin, sorella dello scrittore Franz Werfel.

Costituitosi nel 2019, il quartetto d’archi coreano Arete ha vinto il primo posto nella 72a edizione dello Spring Prague International Music Competition e due premi speciali al 12° Concorso Internazionale per Quartetto d’Archi “Paolo Borciani”. Attualmente i quattro componenti del Quartetto (Chae-Ann Jeon e Dong-Hwi Kim, violini; Yoon-sun Jang viola; Seong-hyeon Park violoncello) studiano alla prestigiosa Hochschule für Musik und Theatre a Monaco di Baviera.

Info e prevendite: 0544 249244 – www.ravennafestival.org

Biglietti: posto unico 20 Euro (ridotto 18)

L’appuntamento è in diretta streaming su ravennafestival.live 

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