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Ravenna, città a medio rischio sismico. Come comportarsi durante la scossa

terremoto

Stamattina la terra ha tremato due scosse di terremoto sono state avvertite dalla popolazione ravennate alle 7.07. Il magnitudo registrato è di 5.7 con epicento a Fano.a una profondità di 8 chilometri, ben avvertita in Italia, San Marino e Croazia. A questa prima forte scossa di terremoto, ne sono seguite altre: una 4.0 alle 7.12, una da 3.1 alle 7.15, una da 3.4 alle 7.16, una da 3.6 alle 7.19, una da 2.5 alle 7.23, sempre nella  costa marchigiana pesarese. Ancora tre scosse d 2.7, 2.6 e 2.4 dalle 7.29 alle 7.35.

 

La terra continua a tremare, altre scosse più leggere di assestamento stanno terrorizzando la regione marche. Circa 70 fino a questo momento. Diverse le precauzioni prese a riguardo. I treni sull’adriatica sono stati bloccati, nel pomeriggio riprenderà lentamente la circolazione, le scuole e le università sono rimaste chiuse

 

L’intero territorio comunale di Ravenna è classificato (ai sensi dell’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003 e s.m.i.) come facente parte della classe di sismicità 3, ovvero rientra in una zona con grado di rischio Medio. E’ possibile quindi il verificarsi di terremoti capaci di provocare danni in particolar modo ai numerosi edifici antichi presenti, e in generale a quelli costruiti senza criteri antisismici, oltre ovviamente ai beni in essi presenti e alle persone.

 

In caso si presentasse la necessità bisogna seguire alcuni semplici accorgimenti:

non precipitarsi per le scale verso le uscite e non stare sui balconi, in quanto sono i primi a crollare

ripararsi sotto gli architravi oppure addossarsi ai muri maestri in cemento armato

evitare di sostare al centro delle stanze

evitare di posizionarsi vicino a mobili alti (armadi, librerie, ecc.), specchi, vetri, quadri, lampadari, suppellettili, televisori e finestre

non usare ascensorise si è all’aperto, allontanarsi da edifici e da strade strette; se possibile sostare in ampi spazi liberi; evitare di fermarsi su ponti, passerelle pedonali o qualsiasi struttura sospesa

calma e buon senso aumentano notevolmente le possibilità di scampare al pericolo

 

A scampato pericolo è importante:

radunare i familiari

non usare fiamme libere (candele, cerini, accendini, ecc.) perché esiste il pericolo di fughe di gas con conseguente possibilità di deflagrazione e incendio

chiudere il rubinetto del gas, dell’acqua e staccare la corrente

non utilizzare il telefono se non strettamente necessario

sistemare a terra ciò che è in bilico e di intralcio per l’evacuazione dell’edificio

abbandonare con calma l’edificio in cui ci si trova avendo cura di chiudere la porta di ingresso

nell’uscire di casa dare uno sguardo verso l’alto per verificare il pericolo di crollo di cornicioni, tegole, comignoli, ecc

evitare di passare per strade strette

non circolare con automobili se non necessario per il trasporto di eventuali feriti

aspettarsi scosse secondarie di assestamento, generalmente di intensità inferiore a quella principale

non avvicinarsi agli animali (che potrebbero essere spaventati e avere reazioni imprevedibili)e, se possibile, rinchiuderli in luoghi sicuri