Raccolta fondi per Palazzo Muky Matteucci a Faenza il 9 ottobre

Domenica 9 ottobre sarà fatta una raccolta fondi a Faenza per il Palazzo Muky Matteucci

Muky artista, poetessa e scrittrice, scomparsa lo scorso 7 gennaio, ha lasciato in eredità alla Fondazione MIC Palazzo Muky Matteucci di Faenza, un complesso importante con una destinazione testamentaria ben precisa, che avrà due finalità: la Casa Museo Muky Matteucci, destinata alla storia di questi due singolari artisti, un museo che raccoglierà le loro opere, e il Palazzo delle Arti, dedicato a residenze di artisti internazionali, un centro culturale aperto a studenti ed artisti provenienti da tutto il mondo, senza distinzione, come amava sottolineare Muky, “poiché l’arte è un linguaggio contro ogni discriminazione”.

 

Per la realizzazione di questo grande e impegnativo progetto la fondazione MIC intraprenderà nei prossimi mesi alcune campagne di sensibilizzazione, crowdfunding e fundraising che coinvolgeranno tutta la comunità.

 

Domenica 9 ottobre, proprio nel giorno del compleanno di Muky, nel cortile interno del Palazzo verrà allestito, dalle 14 alle 18, un mercato di oggetti a lei appartenuti (scarpe, cappelli, borse, bigiotteria, abiti invernali) per raccogliere fondi destinati ad una prima tranche di lavori che interesseranno la messa a norma dell’impianto elettrico degli spazi destinati agli studi per le residenze d’artista.

 

“Muky più volte mi disse – racconta Claudia Casali, direttrice del MIC Faenza e responsabile di palazzo Muky Matteucci – di allestire il cortile della sua abitazione con i suoi oggetti di casa da vendere per sostenere il progetto artistico. Una sorta di ‘garage sale’, come fanno gli americani, prima di lasciare la loro abitazione. Così abbiamo intitolato questo evento, riprendendo il suo pensiero e la sua volontà”.

 

Per la città di Faenza e per la comunità artistica il palazzo sarà un importante attrattore, un luogo unico che potrà davvero essere un’eccellenza italiana, un esempio per altre città di antica tradizione ceramica e non.

 

“Un oneroso compito spetta ora al MIC – continua Claudia Casali – Sarà una sfida rilevante per il prossimo quinquennio. In questi mesi sono state avviate diverse campagne di selezione dei tanti materiali esistenti nel palazzo, per destinarli alla Casa Museo. Inoltre, in collaborazione con la Facoltà di Architettura di Cesena, si sta approntando un primo progetto di intervento di restauro conservativo, che verrà sottoposto alla Soprintendenza di competenza”.[vc_gallery interval=”3″ images=”23444,23445,23446,23447″ img_size=”full”]

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