Pietro Vandini "Italia in Comune" Dopo le dichiarazioni di dialogo fra PD e 5 stelle- No a minestroni solo per prendere voti. - Piu Notizie

Pietro Vandini “Italia in Comune” Dopo le dichiarazioni di dialogo fra PD e 5 stelle- No a minestroni solo per prendere voti.

Redazione

Pietro Vandini “Italia in Comune” Dopo le dichiarazioni di dialogo fra PD e 5 stelle- No a minestroni solo per prendere voti.

lunedì 05 Aprile 2021 - 09:27
Pietro Vandini “Italia in Comune” Dopo le dichiarazioni di dialogo fra PD e 5 stelle- No a minestroni solo per prendere voti.

IL MINESTRONE? NO, GRAZIE
Da diversi mesi abbiamo avviato un confronto con Più Europa, Azione e Insieme per Cambiare senza mai parlare di candidature, posizioni e ruoli. Quello che abbiamo voluto fare è stato concentrarci sui contenuti da proporre evidenziando come competenze e professionalità dovessero essere i requisiti minimi di partenza. A Michele De Pascale ho più volte detto che non mi interessa in nessun modo prendere parte a “minestroni” costruiti solo per raccogliere il maggior numero di voti ma che ci devono essere criteri differenti per spingermi a partecipare alla costruzione di un programma elettorale per Ravenna. Voglio essere ancora più chiaro, quando parlo di criteri differenti non mi riferisco a promesse relative a futuri incarichi o a future allettanti posizioni, ci sono altri molto più bravi di me in questo e soprattutto lo riterrei tempo perso, elemento fondamentale quando tempo da perdere non lo si ha perchè il proprio lavoro occupa già gran parte delle giornate. Non dubitavo che i più grandi poltronari della storia della Repubblica, ovvero ciò che è diventato il Movimento 5 Stelle, si sarebbero cambiati la casacca per l’ennesima volta, ciò che mi lascia molto perplesso è il comportamento del Partito
Democratico. Mi lascia perplesso perchè le aperture a chiunque voglia prendere parte al banchetto possono aver senso solo se si pongono dei limiti, limiti non sulle persone ma su come queste fanno politica e sui contenuti che portano. Il PD non sta ancora facendo nulla di tutto questo, non mette in chiaro quali siano questi limiti e non parla ancora di contenuti, quasi come se fosse una strategia voluta per “allungare il brodo”. Questa apertura, a parole incondizionata, è certamente utile per rafforzare ciò che resta del Movimento 5 Stelle Ravennate, partito che sul territorio è completamente e totalmente sbriciolato senza un minimo di forma e
consistenza, ma al PD che vantaggi da?
Questa è la mia domanda.
Michele de Pascale ha oggi una forza tale da poter evitare “i minestroni raccogli voti” o il sostegno “perchè poi non si sa mai che mi arrivi qualcosa”; Michele de Pascale può tracciare una linea precisa che si ponga come obiettivo la rottura verso determinate logiche e dinamiche che troppo spesso hanno avuto spazio a Ravenna, alzando l’asticella senza dover raggiungere compromessi al ribasso.
Ora il punto è capire se davvero lo si voglia fare. Pietro Vandini
Coordinatore Italia in Comune – Ravenna

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