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Partecipare al “Jova Beach Party” e tornare a casa con la gioia nel cuore. I disagi compensati dall’incredibile esperienza vissuta

“Il più grande spettacolo” di Jovanotti porta colori e magia a Marina di Ravenna in una travolgente non-stop musicale. Dopo l’avvio trionfale del “Jova Beach Party” ieri, si replica oggi con la seconda data che è già sold-out da giorni e prevede la partecipazione di circa 37 mila persone. Protagonista è un veliero posizionato davanti a un mare di persone pronte a cantare e a ballare e, finalmente, a riprendersi la normalità della spensieratezza dei concerti. O meglio a ‘un oceano pacifico davanti al mare Adriatico’, utilizzando le parole di Jovanotti.

Il capitano della ciurma è proprio lui, Lorenzo Cherubini, instancabile e pieno di idee che ha condotto l’equipaggio fino alla fine del lungo viaggio con partenza alle 15.30 e arrivo intorno a mezzanotte. Anche i suoi outfit disegnati da Maria Grazia Chiuri traspirano tutta l’energia necessaria per affrontare la ‘traversata’ verso la prossima tappa del “Jova Beach Party”. Un clima di festa dove a farla da padrone è solo il divertimento. Il pubblico è eterogeneo per età e provenienza: si va dai giovanissimi ai nonni passando alle numerose famiglie, con tanti emiliano-romagnoli e anche lombardi desiderosi di provare l’ebbrezza della spiaggia. Sono loro ad animare le strade di Marina inondandola pacificamente e usufruendo dei servizi del luogo.

Le strade chiuse al traffico rendono agevole la camminata anche da Punta Marina Terme, direttamente sul lungomare. Chi si è ‘attrezzato’ per tempo, predilige la bicicletta in modo da poter trovare facilmente, una volta arrivato sul posto, ristoro nei locali, così come godere della brezza marina che permette di sopportare meglio le ore più calde della giornata.

All’interno dell’area, il veliero ha due alberi con bandiere da veri pirati, un cuore e una palla a specchi grandissimi per simboleggiare le parole chiave dell’evento: l’amore e il divertimento. Niente è lasciato al caso: gli ospiti si susseguono come da scaletta e Jova conduce ed è allo stesso tempo protagonista. Per tutta la durata del concerto, una volta varcati i cancelli, i partecipanti possono cimentarsi in varie attività, costruendo la propria esperienza alla più grande festa dell’estate.

Molteplici i riferimenti alle problematiche ambientali, sia da parte dell’artista che di esperti del settore. Gli spettacoli canori proseguono intervallati dal “Jova Beach Planet”, ossia video pillole sulla salvaguardia dell’ambiente in cui attivisti e ricercatori parlano del rispetto per l’ambiente e dei cambiamenti climatici. Anche Jovanotti non è da meno e più volte esorta i presenti a rispettare il luogo di accoglienza per il concerto dimostrando «che è possibile organizzare feste lasciando la spiaggia più pulita di come l’abbiamo trovata».

Il pubblico è carico e pieno di energie, balla sino allo sfinimento durante le esibizioni dei big presenti che scaldano gli animi di tutte le generazioni: dagli Extraliscio a Fedez e Tananai. A fare da collante è sicuramente Gianni Morandi che sulle note di “Fatti mandare dalla mamma” scatena proprio tutti, dai bambini agli adulti. Una festa perfetta dove si celebrano compleanni così come fidanzamenti e addii al celibato e al nubilato.

Il live di Jova prevede più momenti di djset durante i quali la spiaggia di Marina si trasforma, di sera, in una vera e propria disco sotto le stelle. Il tutto è supportato dall’app Jova Beach che permette di avere tutte le informazioni necessarie, dai servizi presenti a schede biografiche sugli artisti che si esibiscono. Un evento al passo con i tempi, come dimostrato anche dalla opportunità di scaricare un badge relativo alla serata che può essere riscattato in Ethereum, in modo da avere l’NFT dell’esperienza.

Tempi serrati per un concerto che avrebbe potuto durare fino all’alba ma che ha rispettato in pieno le tempistiche fornite dall’organizzazione. Qualche disagio non è mancato, come l’apertura dei cancelli alle 15.20 anziché alle 13.30 e l’inevitabile folla umana all’uscita e le conseguenti file, ma tutto è stato gestito al meglio e le migliaia e migliaia di persone sono tornate a casa con la gioia nel cuore, perché bisogna ricordare che anche la ‘gioia è ecologica’ e fa bene alla vita e al pianeta.

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