Mama's Club: La nuova stagione, tutto il programma invernale - Piu Notizie

Mama’s Club: La nuova stagione, tutto il programma invernale

Redazione

Mama’s Club: La nuova stagione, tutto il programma invernale

lunedì 25 Ottobre 2021 - 10:34
Mama’s Club: La nuova stagione, tutto il programma invernale

Venerdi  22  ottobre     ore 21,30 Albeggerà al tramonto Mirta Contessi, Leonardo Fedriga e Franco Costantini (alias “Marco Trionfale”, anagramma di Mirta-Franco-Leo”) presentano il loro romanzo edito da Marsilio. Conduce la serata Giorgio Bottaro ………

Il romanzo narra una storia ambientata nell’immaginaria Corvina in un futuro molto prossimo, dove Baldi ed Ercole sono il punto di riferimento di un gruppo di anziani che si ritrova al Bar New Age, per tanti anni sede del Partito, prima che in politica – sinistra compresa – sbiadissero tutti i colori. Quando una legge molto controversa impone ai pensionati di dedicare ore della propria giornata al volontariato coatto – mentre nel quartiere si profilano una serie di grandi opere infrastrutturali che ne stravolgerebbero la genuinità –, Baldi, Ercole e gli altri si ribellano. Sfidando i propri limiti e gli acciacchi della vecchiaia, decidono di affrontare di petto un potere all’apparenza invincibile, ma che, in modo comico ed esilarante, rivelerà la propria vulnerabilità.

Venerdi  29 ottobre     ore 21,30 I MOLLEGGIATI (tributo ad Adriano Celentano) Gabriele Graziani: voce Michele Barbagli: chitarre e percussioni a pedali Quella casa in mezzo al verde dove sarà ?….viaggio nella memoria dagli anni del Boom al surrealismo ….come eravamo ? Dove finisce la domanda inizia il punto di vista

Venerdì  05  novembre   ore 21,30 Giallo Dante e Pizzo Nero Conversazione semiseria fra Nello Agusani e Ilaria Cerioli, un giallista e una signora per bene con diario erotico sentimentale appresso. Nello Agusani: La dama del settecentenario, Edizioni del Girasole 2020                                                          Ilaria Cerioli: Diario erotico sentimentale di una signora per bene, Pizzo Nero editore 2020, collana I Libertini. Introduce la serata il Presidente del Mama’s Riccardo Zoffoli

Venerdi  12  novembre   ore 21,30 Quaderni della quarantena -di Iacopo Gardelli  con Lorenzo Carpinelli musiche Giacomo D’Attorre

Ravenna, marzo 2020. È la fase più acuta della quarantena. Un autore anonimo, che si firma A. P., sedicente architetto, inizia a inviare alla redazione di Ravennanotizie dei dispacci quotidiani, sotto forma di diario personale. Quello che, sulle prime, sembra essere il semplice sfogo di un lunatico costretto all’isolamento forzato, si rivela ben presto la sconcertante registrazione di una caduta nella follia. Giorno dopo giorno, i lettori assistono attoniti al precipitare delle condizioni mentali di questo anonimo ravennate che, se da un lato scivola inesorabilmente verso manie persecutorie e alcolismo, dall’altro sembra conservare una lucida visionarietà satirica, tanto da farlo somigliare al protagonista di un racconto gogoliano. La vicenda di questo architetto di provincia, che firma progetti irrealizzabili ed è ossessionato dal paziente zero, mischia citazioni e parodie letterarie alla storia cittadina. Di fianco a un Dante che sembra uscito dai sonetti di Guerrini, incontriamo Jacopo Landoni, letterato ottocentesco pressoché dimenticato; una “donnicciola” alla finestra che segnala al sindaco De Pascale gli untori ci ricorda un celebre episodio manzoniano; la voce delle Rane aristofanesche fa da controcanto blasfemo a un’invocazione del protagonista; e in un cosacco che cammina nella bufera non possiamo non riconoscere il grande Aleksandr Blok, poeta russo del Novecento che a Ravenna dedicò una bellissima poesia. E l’elenco potrebbe continuare. Alla voce di Lorenzo Carpinelli, perennemente sdoppiata e incrinata per interpretare questa ridda di personaggi assurdi, è affidata la resa di questo peculiarissimo diario locale. Le musiche, eseguite dal vivo da Giacomo D’Attorre, fondatore dei Clever Square, faranno da contrappunto ritmico alla narrazione, restituendoci un’atmosfera visionaria, sospesa e inquietante al tempo stesso. Perché, oltre la superficie del gioco e del pastiche letterario, questo lavoro svela già il suo carattere di testimonianza storica, nonché di monito per il futuro. Siamo tutti degli A. P., in fondo.

Venerdi  19   novembre   ore 21,30 Le belle canzoni della nostra storia Gianluigi Tartaull      Voce e chitarra Luca Bombardi         Pianoforte Dopo i “favolosi anni 60”, in cui cui il modello cantautorale si afferma soprattutto a Genova e Milano con autori straordinari, che ancora oggi sono punti di riferimento per chi ama questo genere, nel mondo della musica cosiddetta “leggera” sono tanti gli autori che scelgono di diventare interpreti di ciò che scrivono. Ci sono luoghi che più di altri esprimono questa tendenza e danno spazio a giovani musicisti. A Roma il Folk Studio diventa un luogo fisico che permette incontri, nuove amicizie e collaborazioni. In Emilia sull’asse Bologna – Modena nascono esperienze singole e di gruppo che si ispirano soprattutto al mondo anglosassone. Questo per dire che il mondo cantautorale non si limita ad un periodo storico, ma diventa un modo prevalente di fare canzoni. Farlo conoscere e reinterpretare i suoi protagonisti, scoprendo anche aspetti meno noti, è sempre un piacere, ma diventa anche un impegno. Perchè queste canzoni parlano della nostra vita e lo fanno in una forma che si avvicina spesso alla poesia. E noi di poesia abbiamo tanto bisogno.Fine modulo

Venerdi  26   novembre   ore 21,30 “NON MI SERVE IL TUO PERMESSO. Abusi emotivi storie e canzoni” – Letture a cura del Teatro del Libero Labirinto – Voci e musiche: Federica Maglioni e Gianluigi Tartaull – Presentazione dei corsi sulle dinamiche di potere fra i generi  “Io mi sento”-  a cura di Giancarla Tisselli  e  Maria Luisa Amoroso    dell’Associazione Psicologia Urbana e Creativa.

RASSEGNA  “Una Società per relazioni” 2021 Venerdi  03    dicembre   ore 21,30 Dove va lo sport Ravenna.                                                                                                                            Dialogo fra:  Giorgio Bottaro,  Manager sportivo ravennate e  Alberto Mazzotti giornalista                                                                                                                                           Venerdi  10  dicembre   ore 21,30 Omaggio a Gaber & Jannacci Quartetto “I Corsari”: Gianluigi Tartaull      Voce e chitarra Luca Bombardi         Pianoforte Andrea Mercuriali     Batteria Gian Luca Ravaglia    Contrabbasso

Alla fine del 1958 i giovani Enzo Jannacci e Giorgio Gaber formano un duo canoro, “I due corsari”. Il genere preminente dei loro pezzi è il nascente rock’n’roll. I testi sempre umoristici, a volte un po’ demenziali. Poi, con i primi successi di Gaber, il duo si divide e anche Jannacci inizia una carriera da solista. Anche in questo saranno “corsari”. Gaber, ironico fino alla spietatezza, con grande coraggio ha rinunciato al successo televisivo, sicuro e remunerativo, per il Teatro-Canzone, che gli restituisce il contatto con il pubblico, indispensabile al suo essere musicista-attore. Più surreale, a volte demenziale, sempre originale, Jannacci ha sollecitato le corde delle nostre emozioni con il suo modo comico di dire le cose, con quella malinconica rassegnazione che sempre ha attraversato i suoi testi. Sempre dalla parte dei più sfortunati.

Il quartetto che porta in scena questi due giganti della canzone italiana è al suo esordio e si è costituito innestando sul duo voce, chitarra e pianoforte di Gianluigi Tartaull e Luca Bombardi la batteria di Andrea Mercuriali e il contabbasso di Gianluca Ravaglia. Abbiamo deciso che anche a noi piace il termine “I Corsari”, e così ci siamo chiamati…..(tanto più da quando ho scoperto che un mio antenato, alla fine del ‘700, corsaro lo è stato veramente al soldo degli inglesi). Gianluigi Tartaull

Venerdi  17  dicembre   ore 21,30 Presentazione dell’edizione critica dei “Sonetti Romagnoli”, l’opera più celebre e diffusa di Guerrini, voluta dall’Associazione Amici di Olindo Guerrini. Lo splendido volume edito da Longo, che conta 850 pagine, è commentato e curato dal professor Renzo Cremante dell’Università di Pavia, che ha coordinato uno staff di studiosi per dare vita ad un’edizione critica dei Sonetti davvero imponente. Alla serata saranno presenti Paolo Belletti, presidente dell’Associazione Amici di Olindo Guerrini, e il saggista Giuseppe Bellosi (che ha collaborato in maniera corposa alla realizzazione del volume, curando in particolare la traduzione dei testi dialettali) di Olindo Guerrini (Autore)  Renzo Cremante (Curatore)  Giuseppe Bellosi (Traduttore) Longo Angelo, 2021

Venerdi     7    gennaio   ore 21,30 TRIO SODALIZIO Suite Musicale Autobiografica  Antonio Sodano: vibrafono e composizioni; Agide Brunelli: clarinetto basso Jenny Burnazzi: violoncello

“Di palo in frasca … si arriva pur da qualche parte” “Il Trio Sodalizio nasce nel 2017 ed è formato da Antonio Sodano (vibrafono e composizioni), Jenny Burnazzi (violoncello) e Agide Brunelli (clarinetto basso). Nel repertorio si alternano brani originali e brani di altri autori, a volte fedelmente trascritti, altre necessariamente traditi. In questo concerto il linguaggio musicale si intreccia con quello delle parole e attraverso aneddoti fugaci e ironici si estrapolano dalla musica gli elementi autobiografici che hanno influenzato la musica stessa, che a loro volta sono stati alimentati e plasmati dalla musica, che a sua volta…”

Antonio Sodano: musicista autodidatta, ha preso parte come vibrafonista a progetti teatrali (Teatro delle Macerie) e orchestrali (ZZolchestra). Il Trio Sodalizio è il suo primo progetto nel quale si cimenta come compositore/arrangiatore.

Agide Brunelli: musicista di formazione classica e insegnante di clarinetto al conservatorio di Pesaro, ha svolto le sue attività cameristiche e orchestrali collaborando con varie orchestre italiane e tenendo concerti in Italia e all’estero.

Jenny Burnazzi: dopo il diploma di Conservatorio è impegnata come violoncellista in progetti pop-rock (Rigolò) e spettacoli teatrali (Compagnia Drammatico Vegetale)

Venerdi  14         gennaio   ore 21,30 IL  PORTO CHE VERRA’

SCHEDE GRUPPI Sabato 23 ottobre ore 21.30 Musica d’autore BANDEANDRE’ Sabato 30 ottobre ore 21.30 COUNTRY OWLS Country & bluegrass Stefano Sirotti: voce, chitarra acustica, mandolino; Federico Baldassarri: chitarra acustica, banjo, voce; Filippo Bernardi: upright bass, banjo, square neck dobro, Chitarra acustica, voce I Country Owls sono un trio acustico di country music fondato da Stefano Sirotti nel 2011, che lo vede assieme a Filippo Bernardi e Federico Baldassarri. Nel corso della loro storia partita come cover band hanno subito qualche modifica nella formazione, hanno tenuto molti concerti e tessuto svariate collaborazioni ed amicizie con molti musicisti country e bluegrass di prestigio. Con il tempo hanno iniziato a produrre anche brani originali partecipando alla realizzazione di alcune compilation dedicate. Attualmente il loro sound si colloca più propriamente nella nicchia del Bluegrass contemporaneo conservando una forte influenza proveniente dal country, dall’americana, dal bluegrass e dall’old time music.

Sabato 6 novembre ore 21.30 ROBERTO BARTOLI TRIO “Songs”, the magic of melody Roberto Bartoli: contrabbasso; Fabio Mazzini: chitarra; Francesco Merli: chitarra La musica dà un’anima all’universo, le ali al pensiero, uno slancio all’immaginazione, un fascino alla tristezza, un impulso alla gaiezza, e la vita a tutte le cose. (Platone). Il Trio, formato da musicisti provenienti da esperienze eterogenee e dotati di grande sensibilità ed espressività, nasce con l’intento di catturare la magia della melodia, sottolineandone l’importanza e cercandone l’essenza.Essenza che, necessariamente, deve ricercarsi scavando nel profondo, sottraendo e sfrondando l’inutile ed il superfluo fino a quando la magia si svela, rivelando l’essenziale. Un parametro importante è quello timbrico sonoro, da cui la scelta dell’organico strumentale composto da tre strumenti a corda per un suono che cattura ed affascina, a volte minimalista ed interiore.Q uesto lavoro nasce in un periodo difficile per l’umanità intera, segnato dal Covid19 e dalle sue dolorose conseguenze: per noi è, quindi, anche riflessione e ricerca di significati, oltre che tentativo di sottolineare il ruolo estremamente importante che la musica e le arti possono giocare in questo particolare momento storico. Il repertorio del Trio presenta composizioni originali di F.Merli, F.Mazzini e R.Bartoli, oltre ad alcune tra le più belle “songs” di sempre, arrangiate e reinterpretate in modo assolutamente personale: tra queste, brani di H.Carmichael, T. Monk, C. Fischer, M.Legrand, J.Lennon, P. McCartney, S.Fain, G.Wood.

Sabato 13 novembre ore 21.30 MORRIGAN’S  WAKE Folk celtico Davide Castiglia:violino;Tiziana Ferretti:voce, bodhran;Francois Gobbi:basso Maurizio Lumini:fisarmoníca; Barbara Mortarini:flauto dolce (contralto, soprano), tin e low whistles; Massimo Pirini:chitarra acustica, voce. Il 2021 scandisce il 40° anno di attività del gruppo ravennate che può a ben diritto considerarsi tra i gruppi pionieri e più longevi nell’ambito del panorama folk celtico in Italia. Il repertorio si è via via spostato, nell’arco di questi decenni, dalla musica bretone a quella irlandese, passando attraverso  incursioni nella musica popolare padana per poi approdare in modo più convinto alla musica scozzese. Oggi il concerto è un’alternanza di danze (jigs, reels, polkas..), di ballate  e di slow airs  arrangiate ora in maniera tradizionale ora dando sfogo a licenze compositive che comunque rimangono ancorate agli schemi della musica tradizionale dell’area celtica del nord-Europa. Morrigan’s Wake ha all’attivo sei album, una sorta di viaggio musicale che, partito dalla pianura Padana, approda in Scozia e in Irlanda per poi attraversare l’Atlantico e giungere in America, per poi tornare in Europa. In occasione del centenario dell’insurrezione di Pasqua del 1916 Morrigan’s Wake si cimenta in un  nuovo progetto, “Bloody Monday”, che a seconda delle situazioni può coinvolgere anche altri musicisti (arpa celtica, cornamusa irlandese, percussioni), un gruppo di danza, materiale audiovisivo e letture a tema. Dalla prima rappresentazione di questo spettacolo (2016) nasce l’ultimo album, per la prima volta “live”, Bloody Monday. Attualmente è in fase di registrazione un nuovo lavoro, Highlanders, dedicato alla Scozia e alle insurrezioni giacobite del 1746. 

Sabato 20 novembre ore 21.30 TRIO EN FLOR “Mi Buenos Aires querido” Pamela Falconi: flauto.; Giulia Costa: violoncello; Carmen Falconi: pianoforte. Il trio nasce dall’unione di tre musiciste, provenienti da esperienze musicali diverse ed eterogenee; i diversi percorsi di formazione che vanno dal jazz alla musica classica permettono all’ensemble di affrontare il tango unendo l’approccio classico a quello più improvvisativo tipicamente jazzistico. Il Trio en Flor esegue brani appartenenti alla tradizione del tango (Gardel, Stamponi, Troilo) e giunge ad esplorare il linguaggio del tango nuevo di A. Piazzolla e di altri autori contemporanei. Il gruppo si è perfezionato, infatti, con il bandoneonista uruguayano di fama internazionale H. Ulises Passerella, con l’intenzione di avvicinarsi al tango in modo filologico e rispettoso del mondo che esso racconta. La scelta insolita di affidare la parte solista al flauto si deve alla volontà di riprodurre la formazione con la quale il tango ha preso vita sulle rive del Rio de la Plata. Il gruppo si è esibito nell’ambito di diverse rassegne concertistiche in tutta Italia, facendo sì che il fascino profondo e toccante della musica rioplatense continui a diffondersi imperituro.

Sabato 27 novembre ore 21.30 TRIO INSOLITO Musica popolare italiana e internazionale Claudia Testa: violoncello; Gianluca Caselli: armonica cromatica e accordi; Gianandrea Pasquinelli: ance libere; Pierluigi Caputo: tamburi  a cornice e percussioni Il Trio Insolito propone un repertorio di brani strumentali incentrato sulla musica popolare italiana e internazionale. Nel repertorio sono comprese gighe, valzer, polche, tarantelle, mazurche, manfrine, tanghi e choro brasiliano. Gli arrangiamenti, originali, tendono a fondere il colore tonale melodioso di uno strumento tipico della musica classica, il violoncello, con la dinamica aggressiva degli strumenti a fiato ad ancia libera, le armoniche, più comuni nei generi musicali folk, blues e jazz. Il nuovo CD ha come titolo “Musiche di Traverso”, un viaggio musicale dalla Musica mediterranea  al Sud America attraverso una linea parallela e spezzettata che tocca luoghi e musiche apparentemente diverse ma legate da un file rouge….il Ballo. Il repertorio  comprende Blues, Rebetiko, Gighe, Valzer, Polche, Mazurche, Tarantelle, Tanghi e Choro e Maxixe  Brasiliano.  Gli arrangiamenti del tutto originali, tendono a fondere il colore tonale melodioso di uno strumento tipico della musica classica, il violoncello, con la dinamica aggressiva degli strumenti a fiato ad ancia libera, le armoniche, più comuni nei generi musicali folk, blues e jazz, creando con i Tamburi a Cornice un trait d’union del tutto eccezionale.

Sabato 4 dicembre ore 21.30 MAURO MUSSONI QUINTET Jazz: “Follow The Flow”. Mauro Mussoni: contrabbasso; Simone La Maida: sax/flauto;Massimo Morganti: trombone; Massimiliano Rocchetta: piano; Andrea Grillini: batteria Un nuovo lavoro in veste di leader, un quintetto rinnovato nell’organico e nelle timbriche sempre particolari alle quali si aggiungono le sonorità del flauto traverso e dell’alto sax. L’album è pubblicato per Wow Records e contiene esclusivamente brani originali composti ed arrangiati da Mauro Mussoni per una formazione particolarmente affiatata e capace di portare la musica verso direzioni inaspettate.

Sabato 11 dicembre ore 21.30 ADRIANO SANGINETO  Arpa Creativa Presentazione della serata: “uno show dalle mille sfaccettature, una performance spumeggiante, guidata dall’imprevedibilità della musica. L’arpa si manifesta in tutte le sue variabili ritmiche e melodiche, eludendo qualsiasi connotazione ed esplorando delle sonorità innovative. Le composizioni originali di Adriano Sangineto attingono da molteplici repertori musicali e convergono in uno stile perennemente improvvisato, in cui il sentimento diventa guida di tutta la performance. Mani e piedi si muovono sopra e sotto il palco, attraverso le composizioni originali di Adriano che prendono spunto dalla sua personale esperienza musicale. Nessuno spettacolo sarà uguale ai precedenti. La varietà della performance ha affascinato il pubblico internazionale, dispiegandosi fino all’estremo Oriente (Shanghai), ottenendo sonori consensi nei due festival internazionali di arpa più rinomati, quali “Rencontres Internationales de Harpe Celtique” di Dinan (F) e “Edinburgh International Harp Festival” di Edimburgo (UK).” Adriano Sangineto  arpa celtica, effetti, voce.

Sabato 18 dicembre ore 21.30 TONA LIBRE Folk bretone Walter Rizzo:ghironda, cornamuse e bombarda; Oliviero Cecconi: fisarmonica Sara Pierleoni: voce e basso elettrico; Giuseppe Grassi: chitarra, pianoforte. Il gruppo nasce nel 2013 dall’incontro tra Walter Rizzo, virtuoso suonatore di ghironda, cornamuse e bombarda, ed Oliviero Cecconi, talentuoso fisarmonicista proveniente dal folk italiano. Con Sara Pierleoni, voce e basso elettrico e, nel 2015, Giuseppe Grassi, chitarra, pianoforte, entrambi con  molteplici esperienze nell’ambito della musica folk e tradizionale, si arriva all’attuale formazione. La passione  per la musica da ballo del Centro Francia e della Bretagna accomuna il gruppo, e  l’intento è quello  di riproporla in modo rispettoso della tradizione, ma  con  stile contemporaneo e grande energia. Nel repertorio dei Tona Libre si incontrano brani tradizionali e contemporanei, che mantengono con rigore gli accenti e la metrica della danza attraverso un lavoro di armonizzazione e di ritmica che li rende estremamente attuali ed originali. A questo i Tona Libre affiancano brani di loro composizione e  brevi ”incursioni”  in  repertori d’autore  che danno vita a momenti di autentica poesia. Nel 2017 pubblicano il primo lavoro in studio,  un piccolo omaggio alla musica che “ci piace ascoltare, ballare e suonare”.

Sabato 8 gennaio ore 21.30 TRIO ESPERANTO “Dall’Atlantico ai Balcani” Annalisa Penso: voce, percussioni; Stefano Franceschelli:fisarmonica ,percusioni, voce; Gionata Costa: violoncello e chitarra Il gruppo è costituito da tre musicisti provenienti dalle più svariate esperienze musicali: Annalisa Penso (musica brasiliana, balcanica, jazz); Stefano Franceschelli (musica brasiliana, balcanica, popolare, funky, klezmer); Gionata Costa (Quintorigo, pop, blues, jazz) Il trio è nato con l ’ intento di diffondere la musica etnica nelle sue molteplici espressioni, attingendo da diverse aree geografiche e declinando i brani coninteressanti e personali soluzioni ritmico timbriche. La cultura popolare e di tradizione espressa tramite il codice universale di comunicazione tra i popoli che è la musica, un linguaggio globale di trasmissione e percezione delle emozioni attraverso la grammatica della passione. Il repertorio è proposto nella lingua originale di ciascun brano (spagnolo, portoghese, francese, arabo, italiano, lingue e dialetti balcanici).

Sabato 15 gennaio ore 21.30 TOLGA DURING TRIO Mediterranean jazz Tolga Durin Trio è un progetto musicale che fonde la musica contemporanea e Jazz con elementi di musica tradizionale provenienti da varie parti del Mediterraneo. Le composizioni sono tutte scritte da Tolga During, chitarrista olandese-turco che in questo progetto suona oltre alla chitarra classica anche la chitarra fretless (chitarra senza tasti). Gli arrangiamenti sono di gran respiro e l’improvvisazione è terreno di dialogo tra gli strumenti. Ne nasce una musica di difficile classificazione, che ambisce ad indicare una nuova direzione di composizione ed improvvisazione, consapevole della tradizione ma coerente con la contemporaneità. Francesco Giacalone;clarinetto, clarinetto basso; Tolga During chitarra, chitarra fretless; Pippi Dimonte  contrabbasso

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