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Leatherette e R.Y.F. per un release party night al Bronson di Ravenna il 5 novembre

Leatherette e R.Y.F.

Una release party night in casa Bronson Recordings. I Leatherette si presentano come “cinque ragazzi timidi che a volte scendono dal palco a prendono a pugni la gente”, un quintetto il cui incidente sonoro fatto di noise frastagliato, amore contorto, melodia oscura e angosciata ha prodotto un album incendiario. Uscito il 14 ottobre 2022 per Bronson Recordings in cd, vinile e digitale, “Fiesta” offre una via di uscita per chiunque ne abbia bisogno.

Tutto va a fuoco nel percorso artistico di Francesca Morello, in arte R.Y.F. È uscito infatti in vinile e digitale per Bronson Recordings, Tutto Brucia (Music From The Motus Show), la colonna sonora originale da lei composta per l’omonimo nuovo spettacolo teatrale dell’acclamata compagnia teatrale Motus di Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande (MDLSXPanoramaNella Tempesta), che la vede per l’appunto protagonista sul palco – alle canzoni e alle musiche live – assieme a Silvia Calderoni e Stefania Tansini.

 

Di base a Bologna ma provenienti da altre città d’Italia, i Leatherette si sono conosciuti on line e si sono formati come trio – con il cantante/chitarrista Michele, il bassista Marco e il batterista Francesco – prima di ampliare la loro line-up nel 2019 e accogliere a bordo Andrea, alla seconda chitarra, e Jacopo, il cui sassofono conduce lo stordimento generale verso direzioni inaspettate. “In principio, eravamo più sentimentali”, afferma lo stesso Michele. “Volevamo essere più rudi, e volevamo un sassofonista che suonasse meno jazz”. “Meno male che non sono bravo con il jazz”, replica Jacopo. “Parto più No Wave. Non suonavo da tre anni, avevo deciso che odiavo fottutamente il mio strumento. Avevo provato a suonare la chitarra e a urlare in alcuni gruppi emo. Poi, per fortuna, ho incontrato i Leatherette e ho ricominciato a suonare il sassofono”. Fiesta è il loro atteso primo album, anche se non si tratta della loro prima pubblicazione. In precedenza, i Leatherette avevano fatto uscire l’EP Mixed Waste, per We Were Never Being Boring Collective, inciso durante il lockdown in una sorta di processo di terapia comune. Le canzoni di Fiesta sono antecedenti a quelle di Mixed Waste, poiché l’album era stato pianificato prima del COVID e, sebbene da allora la band abbia scritto altre canzoni, voleva pubblicare questa prima serie di brani in un’unica opera. La loro decantatura non ne ha alterato il potenziale d’attacco; infatti, il tempo trascorso a entrare nelle canzoni dal vivo e riscriverle prima della lunga session di registrazione ha apportato se possibile più complessità e più passione.

 

R.Y.F. è il progetto da solista di Francesca Morello, songwriter e chitarrista di base a Ravenna. R.Y.F. cerca di dare una voce a ogni diversità, alla comunità queer, alle persone non binarie e a tutte le creature favolose. La sua colonna sonora originale per “Tutto Brucia”, il nuovo spettacolo teatrale di Motus, è uscita il 7 ottobre 2022 per Bronson Recordings, a seguire il suo album dark dance-punk dello scorso anno, “Everything Burns”.Le musiche di Tutto Brucia, già accolto con importanti riscontri di pubblico e critica, sono state composte da Morello in contemporanea alle canzoni confluite nel suo recente album da solista Everything Burns, uscito nel 2021, sempre per Bronson Recordings, e intitolato non a caso con lo stesso titolo, adattato in lingua inglese, dello spettacolo di Motus. Anzi, più che un album, Everything Burns, potremmo definirlo un sovversivo incendio electro-punk dagli ideali queer, aggiudicatosi il titolo di miglior disco italiano dello scorso anno su “Internazionale” e in grado di conquistare persino gli Skunk Anansie, che hanno voluto R.Y.F. ad aprire i loro concerti estivi nel nostro Paese. “A volte vorrei davvero bruciare un sacco di cose”, afferma Morello, “brutte cose che appartengono a questo mondo, a questa società. Patriarcato, omofobia, transfobia, grassofobia, razzismo. Vorrei bruciare tutte le discriminazioni, affinché le persone siano più felici”. Nell’album erano contenuti anche l’esplosivo singolo dark dance Cassandra, un epico inno di sorellanza accompagnato peraltro da un videoclip diretto da Motus con la partecipazione di Calderoni e Tansini, e la ballad Pocket Full Of Ashes, scritte inizialmente proprio per Tutto Brucia. “Penso che le donne debbano alzare la testa, come dice Cassandra nella tragedia, ed essere orgogliose di se stesse. È ora di riprenderci il potere”.