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Le attività dell’Osservatorio della chimica nato nel 2018 su iniziativa del Comune, in collaborazione con Fondazione ENI

L’Osservatorio sulla Chimica, progetto nato nel 2018 per volontà del Comune di Ravenna e realizzato in collaborazione con Fondazione Eni Enrico Mattei grazie agli accordi di collaborazione tra Eni e il Comune di Ravenna, per volontà dell’Assessorato allo Sviluppo Economico del Comune di Ravenna rimarrà attivo anche quest’anno, proseguendo nell’intento di divulgare e informare i diversi stakeholder circa l’importanza della chimica, della sua industria e della sua filiera.

Le attività dell’Osservatorio non si sono in realtà mai fermate, e sono riprese immediatamente dopo il cambio della giunta. Sono infatti già stati realizzati due tavoli di lavoro molto importanti, a marzo e maggio 2022, su temi d’interesse per tutti gli stakeholder del settore: un tavolo sui materiali compositi con un focus sul settore automotive, che ha visto il coinvolgimento anche dell’amministrazione faentina; e un tavolo di approfondimento sul tema della ricerca e dell’economia circolare, con la presentazione del progetto Ponticelle di Ravenna.

La progettualità dell’Osservatorio, che ha visto l’adesione di più di 40 membri tra aziende, associazioni di categoria e sindacali, scuole, università, centri di ricerca e per l’innovazione, si basa su una modalità di lavoro partecipativa che ha visto nascere un gruppo di coordinamento, presieduto dal Comune di Ravenna, che si incontra periodicamente per fare il punto sulle attività e sulle principali novità riguardanti il settore.

Le attività portate avanti dall’Osservatorio sono raccolte in un portale web, osservatoriochimica.it, dove stakeholder e cittadinanza possono trovare informazioni e materiali utili a comprendere meglio questo settore strategico per tutto il territorio provinciale, nonché la reportistica dei tavoli tematici svolti durante gli anni.

«La chimica, con la forte integrazione già sperimentata tra mondo della ricerca e dell’industria, è un’eccellenza del territorio della provincia ravennate e della regione Emilia-Romagna, ed è una scienza indispensabile per lo sviluppo sostenibile, al centro del paradigma dell’economia circolare» – afferma Annagiulia Randi, Assessora allo Sviluppo Economico del Comune di Ravenna. «È di cruciale importanza avvicinare i giovani al mondo della chimica, sostenendo la collaborazione tra mondo della formazione, della ricerca e dell’industria, per riuscire a rispondere alle importanti sfide economiche, sociali ed ambientali che ci troviamo di fronte».
La chimica è una scienza che pervade tantissimi aspetti della nostra vita e della vita di molte imprese; è stata indispensabile per il progresso e lo sarà per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile. La parola “chimica” suscita però, purtroppo molto spesso, paure irrazionali e infondate, tanto da avere anche un termine specifico per descrivere il fenomeno: “chemofobia”. Ma la centralità della chimica e delle imprese chimiche è stata riconosciuta anche dalla Commissione Europea, che ha sottolineato il ruolo fondamentale dell’industria chimica per aiutare la società a realizzare gli obiettivi del Green Deal Europeo.
Come evidenziato durante i tavoli di lavoro realizzati a marzo e maggio, sul territorio provinciale sono presenti grandi eccellenze produttive, che dialogano con il mondo della formazione e della ricerca per migliorare costantemente le proprie performance, unendo innovazione e sostenibilità.
Il territorio ravennate vanta inoltre politiche consolidate di tutela e controllo dell’ambiente con un forte impegno diretto delle aziende a migliorarsi: reti di monitoraggio, controlli ambientali, certificazioni EMAS delle aziende e di distretto.
L’Osservatorio è uno strumento che tiene aperto il dialogo tra i vari stakeholder, informa e divulga alcune tematiche, e attraverso il portale osservatoriochimica.it dà una eco in più alle tante iniziative portate avanti dai diversi soggetti locali e nazionali, oltre a quelle organizzate dall’Osservatorio stesso.