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L’albergatore Filippo Donati: «Già attive le navette per accompagnare i crocieristi. Manca però una strategia d’insieme»

filippo donati

Buone notizie per i crocieristi in partenza dallo scalo ravennate che pernottano in città, il giorno prima dell’imbarco. Già da domenica scorsa, su iniziativa di Ravenna Incoming è stato risolto il problema del loro trasferimento sino al Terminal Crociere di Porto Corsini. A usufruirne sono stati una novantina di clienti dell’Hotel Diana, dell’Hotel Bisanzio e del Grand Hotel Mattei, tutti e tre soci del consorzio ravennate. La tratta di 11 km circa, 30 minuti di transfert, è proposta a 10 euro a persona con bagaglio.

 

«Individuata la criticità e trovata la soluzione», spiega soddisfatto lo storico albergatore ravennate Filippo Donati, che è anche consigliere comunale di Viva Ravenna che nei giorni scorsi su Facebook aveva riportato la difficoltà dei croceristi di trovare un taxi o una navetta per imbarcarsi. Da lì si è accesa una polemica che ha inevitabilmente coinvolto l’amministrazione comunale e l’assessore al Turismo Giacomo Costantini.

 

«Il mio è stato uno sfogo legato a quanto accaduto la domenica in cui molti crocieristi si sono trovati appiedati – spiega Donati –. Non è bello, per chi come me si occupa da anni di turismo, vedere persone in difficoltà perché in città non si trova per così dire un passaggio. Detto questo non ho mai lontanamente pensato che dovesse essere il Comune a occuparsi di organizzare il servizio di navetta dagli alberghi al Terminal Crociere. Mi aspetto però che, quando si mette in piedi un business così importante come quello delle crociere, l’assessorato al Turismo si occupi dell’organizzazione della logistica, da sempre tallone d’Achille della città, e del coordinamento che spesso significa anche solo fare da sprone a tutti i possibili operatori coinvolti».

 

Royal Caribbean, nel frattempo, si è già preoccupata di organizzare navette per coloro che arrivano agli aeroporti di Bologna, Venezia o Verona. Ma non bisogna dimenticarsi di quelli che potrebbero arrivare anche col treno in stazione e necessitano di un servizio di autobus o taxi. Sulla questione taxi, Donati ritiene che sia impensabile aumentare le licenze, ma che si potrebbe prendere in considerazione l’arrivo a Ravenna di taxisti di Lugo o Faenza nelle giornate di maggior picco, anche per evitare il fenomeno dell’abusivismo che è già iniziato.

 

Donati tiene poi a fare una precisazione: «Quando ero solo un albergatore – ricorda -, ammetto che qualche mia idea era ascoltata e presa in considerazione. Da quando mi sono impegnato in prima persona in politica, potrei dire o proporre qualsiasi cosa, che la risposta sarebbe negativa a prescindere, perché tutto deve necessariamente partire dagli scranni della maggioranza. Nessuno più di chi si occupa da anni di turismo come me, può tenere a che tutto proceda al meglio. Da due mesi, per esempio, ho espresso la necessità di elaborare ‘big data’ da trasformare in ‘smart data’, ossia di monitorare i flussi con tutte le criticità e punti di forza al fine di organizzare al meglio un fenomeno destinato a crescere nelle prossime settimane. Bisogna avere una visione prospettica, una strategia, per cogliere al meglio questa grande opportunità per la città, è il momento giusto per farlo. Ma l’amministrazione comunale preferisce decidere a sentimento, in base alle situazioni contingenti. Basterebbe anche solo copiare, con un po’ di umiltà, ciò che è stato fatto in altre città con esperienza di home port. Poi non bisogna stupirsi se all’estero, siamo sempre quella città tra Rimini e Venezia».

 

Donati racconta anche di esigenze crescenti del turismo crocieristico, anche legate al lusso. Nel suo albergo ha ricevuto prenotazioni da texani, indonesiani, malesiani e molti di loro sono disposti a spendere anche lautamente per avere buoni servizi. Per ottobre, per esempio, ha già ricevuto richieste di transfer in auto blu da Bologna. «E se qualche vip ci chiedesse l’elicottero? Dobbiamo farci trovare preparati sui servizi. Per tutti, è un’occasione imperdibile». Tra i privati c’è anche Franco Gardini della motonave Stella Polare che sta pensando a organizzare un trasporto via Candiano fino al Terminal Crociere, per circa 100 persone. In tutto 50 minuti di tragitto che sono anche l’occasione di ammirare la Darsena e di bere un drink. C’è davvero spazio per tutte le offerte.