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La visita pastorale dell’arcivescovo Ghizzoni di Ravenna in Perù

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Si è conclusa nei giorni scorsi la visita pastorale dell’arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni alla missione diocesana di Carabayllo, in Perù. Ad accompagnarlo, una delegazione diocesana composta dai diaconi Andrea Marchetti e Massimo Santi, dalle loro mogli, Michaela Orioli e Silvia Bargossi, da Angelica Morini e Daniela Verlicchi.

 

La visita è stata un’occasione di incontro e fraternità con la realtà della missione, nata nel 2016 e guidata dal sacerdote diocesano don Stefano Morini che si trova nella diocesi di Carabayllo, a Nord della città di Lima. La missione coincide, di fatto, con la parrocchia di Jesus Misericordioso che conta circa 40mila abitanti, una chiesa principale e due cappelle e ogni domenica accoglie  per le celebrazioni e le Messe circa un migliaio di fedeli. Dopo la canonica, la segreteria-centro d’ascolto, e le aule di catechismo, ora la parrocchia sta cercando di finanziarsi per l’acquisto del pavimento della chiesa (attualmente in cemento) e per un altare in legno.

 

La visita pastorale è stata anche l’occasione, per i ravennati, di visitare il centro di Lima, i quartieri più sviluppati in contrasto con i grandi “insediamenti umani” di baracche e case in lamiera che sorgono sulle colline che circondano Lima. Ogni anno l’arcivescovo di Ravenna-Cervia visita la missione in occasione della festa del patrono, San Guido Maria Conforti, il 5 novembre. Quest’anno la sua visita è stata anche l’occasione per celebrare le Cresime di 27 adulti e ragazzi, due Battesimi e sei prime Comunioni.

 

“Spero che sempre più persone vadano a vedere con i propri occhi cos’è un’altra Chiesa, con un’altra storia, in un altro continente – commenta l’arcivescovo di Ravenna-Cervia monsignor Lorenzo Ghizzoni –. Lo spirito di preghiera ci accomuna. E questa comunione e fraternità fa crescere tutti, noi e loro. I cristiani si distinguono per questo, anche in Perù”. È proprio il legame con questa “chiesa sorella” che permette di camminare: “Ci fa sentire più in comunione, ci apre ad altre dimensioni di Chiesa. E dà l’idea di cosa significa missione e che la Chiesa è universale”.