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La Lista Civica La Pigna, scrive a Bonaccini sulla inefficienza del Pronto Soccorso e sulla sanità dei ravennati

Redazione

La Lista Civica La Pigna, scrive a Bonaccini sulla inefficienza del Pronto Soccorso e sulla sanità dei ravennati

sabato 09 Gennaio 2021 - 18:47
La Lista Civica La Pigna, scrive a Bonaccini sulla inefficienza del Pronto Soccorso e sulla sanità dei ravennati

Gentile Presidente Bonaccini,

le recenti polemiche sui disservizi del Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, di certo non imputabili al personale medico, infermieristico e OSS ai quali vanno invece riconosciuti dedizione, professionalità e spirito di sacrificio, non sono altro che la conferma della gravissima situazione, più volte denunciata dal gruppo consiliare la Pigna e dai sindacati dei dipendenti dell’Ausl della Romagna.

Denunce che non sono mai stati recepite dalla direzione dell’Ausl della Romagna e che, purtroppo, non si sono tradotte in interventi ed investimenti per risolvere gravi problemi che affliggono il nostro nosocomio.

L’inadeguatezza degli spazi così come la mancanza di attrezzature e personale del Pronto Soccorso di Ravenna non si è generata con la seconda ondata della pandemia Covid; le radici di questa situazione fondano nel passato.

A farne le spese, in tutti questi anni, sono stati i cittadini contribuenti ravennati, i  bambini, i giovani, gli adulti ma soprattutto gli anziani.

Sono diversi anni che non vengono più disposti significativi investimenti a favore dell’Ospedale di Ravenna né tanto meno a favore del Pronto Soccorso.

Come ammette anche il neo direttore di Ausl della Romagna Tiziano Carradori, il nuovo pronto soccorso dell’Ospedale di Ravenna è stato realizzato utilizzando un progetto vecchio di 10 anni.

È un’affermazione gravissima che prova come il nuovo pronto soccorso fosse inadeguato alle mutate esigenze del territorio, sin dalla sua realizzazione poiché elaborato in base alle stime di 10 anni prima.

Ma quello che rende la situazione più preoccupante è l’affermazione di Carradori nella quale indica in 2-3 anni le tempistiche per il completamento degli interventi di ampliamento del pronto soccorso dell’Ospedale di Ravenna, allo scopo di superare le criticità ed erogare un servizio più rapido ed efficiente.

Una tempistica che non può essere accettata dato che i ravennati, anch’essi cittadini emiliano romagnoli lo ricordiamo, non possono subire ulteriori disservizi addirittura per un periodo così lungo.

E’ indubbio il fatto che la sanità ravennate, penalizzata in questi anni, abbia un estremo bisogno di  ulteriori investimenti, sia per quanto riguarda l’Ospedale di Ravenna, il quale  necessita di ampliamento e di modernizzazione tecnologica in diversi reparti nonché di nuovo personale, sia per le case della salute.

Di queste ultime solo poche sono funzionanti ad oggi e con un’offerta povera di prestazioni sanitaria. Ciò non consente  di alleggerire il flusso di pazienti che convogliano al Pronto Soccorso, agli ambulatori dell’ospedale e al CMP di Ravenna.

E’ del tutto evidente che occorra dotare le case della salute esistenti, di servizi specialistici  rispondenti alle esigenze della popolazione residente nel territorio di riferimento, nel più breve tempo possibile. Così come aveva promesso durante la sua campagna di elezione a Sindaco di Ravenna Michele de Pascale. Promesso tutt’altro che mantenute.

Contestualmente, occorre aprire altre case della salute, utilizzando parte dei 43,5 Milioni di Euro previsti dalla ripartizione regionale.

Per concludere, caro Presidente Bonaccini, i ravennati non sono cittadini di serie B rispetto agli altri emiliano romagnoli.

Anch’essi hanno diritto ad avere una sanità efficiente, adeguata e moderna,

Mi auguro che Lei non abbia dimenticato che la Sua elezione a Presidente della nostra Regione per il secondo mandato, avvenuta appena un anno fa, si è realizzata anche grazie ai voti di una parte di ravennati.

Certa che Lei abbia a cuore la salute di tutti i cittadini emiliano romagnoli. Le chiedo a nome di tantissimi ravennati che da danni patiscono l’inadeguatezza della sanità del nostro territorio rispetto alle proprie esigenze, un Suo autorevole celere in termini amministrativi e finanziari, affinché l’Ausl della Romagna possa dare risposte concrete nel più breve tempo possibile, a cominciare dall’ampliamento e dall’adeguamento tecnologico e di personale del nostro Pronto Soccorso. I ravennati Le saranno grati se potesse indicare nel dettaglio date, risorse e interventi per la sanità ravennate.

In attesa di riscontro, Le porgo cordiali saluti

Veronica Verlicchi

Capogruppo La Pigna

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