Home / Gustare  / La “Festa del cappelletto” torna in piazza a Ravenna con i chioschi dei ristoratori. Al debutto le botteghe di pasta fresca

La “Festa del cappelletto” torna in piazza a Ravenna con i chioschi dei ristoratori. Al debutto le botteghe di pasta fresca

Foto: ricetta proposta dal Mercato Coperto Ravenna

Torna in piazza la Festa del cappelletto che delizierà i palati di ravennati e turisti, dal 13 al 15 maggio. Dopo due anni di fermo obbligato a causa del Covid-19, piazza Kennedy a Ravenna è nuovamente protagonista con i chioschi dei ristoratori ravennati che proporranno – a 7 euro – i “cappelletti da passeggio” da gustare in compagnia, in un atmosfera conviviale.

L’obiettivo è replicare le 13.200 porzioni di cappelletti vendute due anni fa. “Re” incontrastato è il cappelletto romagnolo tradizionale nella versione ravennate, quello ampiamente citato ne La scienza in cucina di Pellegrino Artusi. In cosa si differenzia rispetto agli altri? Per il ripieno di solo formaggio. Per la precisione parmigiano-Reggiano e formaggio tenero, uova e noce moscata: ingredienti di grande qualità per un’esplosione di gusto. Un’altra novità riguarda gli organizzatori: per la prima volta la festa è promossa, non solo da Confesercenti e Confcommercio, ma anche da Cna e Confartigianato, con il patrocinio e il supporto del Comune di Ravenna. E questo ha favorito l’adesione delle botteghe di pasta fresca.

«Ogni ristoratore proporrà tre diverse ricette – spiega Nevio Ronconi dell’agenzia Tuttifrutti che cura l’organizzazione in piazza –. La prima è quella classica, ossia il cappelletto al ragù. La seconda è quella nata in occasione del settimo centenario del Sommo Poeta: il cappelletto di Dante che rende omaggio ai luoghi da lui frequentati negli ultimi anni di vita. In questo caso, il cappelletto è condito con i genuini prodotti della pineta come l’asparagina, o in alternativa l’asparago verde o altri prodotti raccolti in pineta, e il pinolo. Il tutto impreziosito dalla foglia d’allora e dallo scalogno. Ciascun ristorante potrà, infine, presentare una terza versione di cappelletti con condimento a sorpresa».

Per esempio, il Mercato Coperto Ravenna – tra i sei ristoratori che includono anche Babaleus, Cucina del Condominio, Marchesini, Ristorante Al 45 e Ristorante Pizzeria Naif – offrirà una rivisitazione di un classico anni Ottanta-Novanta: il cappelletto condito con panna, piselli e prosciutto. In tal caso, però i piselli sono ridotti in purea, il prosciutto è a listarelle crudo, con l’aggiunta poi di scaglie di Parmigiano.

«Portare in piazza la nostra eccellenza gastronomica – afferma Chiara Venturi di Confesercenti –, significa non solo valorizzare un prodotto locale, l’intera ristorazione e stimolare il turismo, ma anche promuovere un territorio e una città intera. Per questo siamo grati ai ristoranti che hanno creduto in questo progetto e che hanno voluto partecipare anche quest’anno. Non è stato facile perché la pandemia ha avuto strascichi importanti. In genere alla festa vi partecipavano dieci ristoranti, quest’anno solo sei, perché molti non hanno abbastanza personale».

Per la prima volta, la Festa del cappelletto diventa diffusa, con l’adesione delle botteghe di pasta fresca, dove i clienti possono trovare i cappelletti romagnoli nella versione ravennate, da asporto. «Per tenere ‘accese’ le vetrine – aggiunge Antonello Piazza di Confartigianato –, abbiamo bisogno di allargare la cerchia delle iniziative e di estendere il centro storico verso via Maggiore e il borgo San Rocco». L’appuntamento per venerdì 13 dalle 18 alle 24, per sabato 14 dalle 11.30 alle 15 e dalle 18 alle 24, e per domenica 15 dalle 11.30 alle 15 e poi dalle 18 alle 23.