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La danza di OvO e gruppo nanou al teatro Rasi di Ravenna con “Canto primo: miasma – arsura” il 19 e 20 maggio

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Foto: scena dello spettacolo – Elvio Maccheroni

Il connubio tra due singolari nuclei della scena artistica italiana – affermati nell’ambito della danza contemporanea (gruppo nanou) e della musica punk-elettronica (OvO) – innesca un’immersione sinestetica che si avvale della forza dei loro linguaggi radicali intercettando una nuova visionarietà. Corpi in trasformazione, azione del tempo, contaminazione sonora per evocare una primordiale sete d’arte. Per la prima volta dal vivo a Ravenna, per due serate gruppo nanou e OvO con Canto Primo si fondono in questo primo canto determinando un oggetto che è elevazione a potenza delle due realtà artistiche. Canto Primo fa parte della rassegna Fèsta, a cura di E Production e Ravenna Teatro, ed è stato realizzato per la prima volta nel 2021 in versione live streaming per Transmissions Waves, curato da Bronson Produzioni.

Lo spettacolo è inserito anche nel programma di ToDay ToDance, la rassegna sulle forme della danza contemporanea e d’autore promossa da Cantieri Danza, E Production, Fondazione Ravenna Manifestazioni, Ravenna Teatro e Teatro del Drago.
Venerdì 20 maggio, dalle ore 18.30 alle 19.30, al Teatro Rasi, nell’ambito di Sguardi e pratiche intorno alla danza d’autore, gruppo nanou terrà Alphabet: conversazione, un laboratorio-conversazione rivolto alla cittadinanza a partecipazione gratuita.

La compagnia gruppo nanou e la band OvO riscrivono i loro due ultimi progetti, l’album Miasma e il lavoro coreografico in divenire Arsura, per scatenare un immaginario personale che si avvale della forza dei linguaggi radicali delle due realtà artistiche. Canto Primo di una collaborazione che qui si manifesta tra suoni e immagini infernali, onirici e dirompenti.

Arsura è una sete che si genera grazie al vuoto, all’assenza, alla resistenza di un corpo solo in uno spazio vasto. È un lavoro sul tempo. Rhuena Bracci (storica danzatrice e co-autrice della compagnia) è un immaginario in movimento, che annulla la propria individualità tangibile. Insegue ombre di sensazioni prettamente fisiologiche che si riversano nelle spalle che si curvano, nelle cadute continue, nel fuggire continuamente dalla centralità divenendo terra arida, in fibrillazione, in attesa di una nuova trasformazione di stato del corpo.

I rivoluzionari OvO, nel loro nono album Miasma, cercano di restituire quanto fantascienza e realtà siano a ben vedere contigue nella nostra contemporaneità e quanto, dunque, il miasma sia vicino a noi. Bruno Dorella (Ronin, Bachi da Pietra, Tiresia, GDG Modern Trio, Sigillum S, ecc.) e Stefania Pedretti (?Alos) hanno fatto un passo indietro, verso le loro radici punk/hardcore, e hanno mantenuto intatta la loro tipica elettronica organica e rumorosa, così come la contaminazione radicale fra tribalismo e futurismo, aggiungendo una significativa quantità di caos, nella rappresentazione alchemica delle tre fasi del miasma (Psora, Lue e Sicosi, secondo il saggio Malattie croniche di Samuel Hahnemann risalente al 1828).

Informazioni Ravenna Teatro tel. 0544 36239 Biglietteria Teatro Rasi aperta dalle ore 19.00, tel. 0544 30227 La prenotazione al laboratorio è obbligatoria tel. 320 9552632 (anche WhatsApp).

Grazie al contributo di Fondazione Flaminia sono a disposizione biglietti gratuiti per gli studenti universitari iscritti al Polo di Ravenna.

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