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“La cozza selvaggia di Marina di Ravenna in festa”, dal 24 al 26 giugno. L’assessore Randi: «Diamo la De.C.O., come per gli zucarèn»

festa della cozza

Dal 24 al 26 giugno, è di nuovo tempo de “La cozza selvaggia di Marina di Ravenna in festa” che si svolgerà tra il mercato del pesce e il Molo Dalmazia, coinvolgendo inoltre le pescherie e una sessantina di ristoranti del territorio. Dopo due anni in versione ridotta, la nona edizione riproporrà – sabato 25 giugno alle 10 – l’amata gita in mare alle piattaforme, un’escursione curata da Eni, per apprezzare la ricchezza dell’ambiente marino da cui si ricavano le gustose cozze selvagge.

Sono uniche nel loro genere visto che ne vengono raccolte appena mille tonnellate, a fronte di un totale di 20 mila tonnellate complessive a livello regionale, numero che fa della Romagna il maggior produttore del settore in Europa. La cozza selvaggia, che cresce spontaneamente attorno alle piattaforme Eni – attorno alle quali c’è un divieto di pesca per circa 500 metri –, sono facili da riconoscere perché grosse e gustose. A organizzare la festa, come di consueto, sono l’agenzia Tuttifrutti, Slow Food Condotta di Ravenna, in collaborazione con Confesercenti, Confcommercio, Legacoop Romagna e Agci, le cooperative dei pescatori La Romagnola, Nuovo Conisub, e ancora Ulisse e La Pro Loco di Marina di Ravenna.

«Riprende con forza ed energia una festa fortemente voluta per valorizzare la tipicità di un prodotto locale che potrebbe diventare calamita – afferma Nevio Ronconi di Tuttifrutti –. Malgrado l’organizzazione non sia stata facile per la difficoltà di molti ristoratori nel reperire personale, siamo riusciti ad allestire lo stesso numero di stand dell’anno scorso, quattro, e ad avere gli stessi ristoranti aderenti, una sessantina, che inseriranno nei loro menù la cozza selvaggia. A rispondere all’appello anche la grande distribuzione e diverse pescherie».

Il cuore della tra giorni è rappresentato dall’area del bacino pescherecci, fra Molo Dalmazia e l’ex mercato del pesce – dove si terranno incontri e show cooking e dove gli stand di Ageop e Associazione Ristoratori Ravennati, Amarissimo Cala Celeste, Circolo Aurora Osteria & Cultura, Ristorante del Mercato Coperto, proporranno al pubblico la loro ricetta a base di cozze selvagge.

«L’idea della festa – ricorda Mauro Zanarini responsabile eventi di Slow Food Ravenna – nasce per valorizzare un prodotto che può fare da volano anche per altri, quali la vongola verace nostrana o l’anguilla di valle, in grado di restituire identità alla ristorazione della località». Anche la nuova fiduciaria di Slow Food Ravenna, Barbara Monti, alla sua prima uscita pubblica ha confermato la volontà di far crescere la manifestazione anno dopo anno.

festa della cozza

L’assessora comunale alle Attività produttive Annagiulia Randi, ha poi lanciato l’idea della denominazione comunale di origine De.C.O. per la cozza selvaggia, come già fatto per i biscotti “zucarèn”.

Anteprima della festa, giovedì 23 giugno la sarà la cena al ristorante Velico di Marina di Ravenna, con la cozza selvaggia proposta dallo chef Alessandro Ferrini. Venerdì 24 alle 17, in Molo Dalmazia, si inaugurerà la mostra fotografica Open Air della festa, mentre nell’atrio del Mercato del Pesce sarà presentato il libro del meraviglioso mondo della “Cozza selvaggia di Marina: il mestiere del cozzaro” di Giovanni Segurini, Franco Ferretti e Marco Sieni. A seguire, nello stesso posto, lo chef Marco Cavallucci del ristorante Mercato Coperto proporrà il suo piazza con la cozza. Sabato 25 giugno, oltre alla gita in mare che sarà seguita anche dal gommone del Cestha pronto a liberare due tartarughe marine, si terrà alle 17.30 un incontro sul tema “Filiera e mercato del pescato. Dove si trova la Selvaggia di Marina di Ravenna?”, nell’atrio del mercato del pesce. Alle 18.30, si terrà un “Happy hour con le tartarughe” e alle 18.45 la degustazione della cozza di Goro con lo chef del ristorante Aurora di Ravenna. Domenica 26 giugno, infine, sono in programma il pranzo in Piallassa alle 12.30 al Capanno Paradiso n. 90, e poi in serata di nuovo nell’atrio del mercato del pesce l’assaggio del piatto dello chef Mattia Borroni del ristorante Alexander di Ravenna.