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La Condotta Slow Food di Ravenna compie 20 anni

Giovanni Casadei e Maria Angela Ceccarelli

Foto: Giovanni Casadei nuovo fiduciario e Maria Angela Ceccarelli fiduciario precedente.

La Condotta di Slow Food di Ravenna ha compiuto vent’anni e l’assemblea dei soci – 188 gli iscritti – ne ha eletto la nuova composizione: Giovanni Casadei nuovo fiduciario, componenti Cristiano Amato, Angela Ceccarelli, Maria Cristina Cellini, Ruggiero D’Alessandro, Simone Gasperini, Patrizio Gatti, Oscar Manzelli, Barbara Monti, Claudio Previati, Angela Rosa, Massimo Saporetti, Ermanno Spina, Oscar Turroni e Mauro Zanarini.

«In questi undici anni di mandato – ha detto Angela Ceccarelli consegnando il testimone al nuovo fiduciario – ho conosciuto persone speciali che mi hanno arricchito trasmettendomi saperi e sapori. Spero che questo brutto periodo passi presto e ci venga nuovamente data la possibilità di tornare a frequentare il nostro territorio e la sua comunità così ricchi di tesori gastronomici e soprattutto, umani e culturali».

Quest’anno Slow Food, Covid permettendo, sarà impegnata nella realizzazione dell’esperienza Orto in condotta, dove saranno coinvolti bambini della scuola primaria, insegnanti e nonni; ripasso in cucina: lezioni di cucina non convenzionali, caratterizzate dalla socialità. E poi Il piatto sospeso un progetto di ecologia di comunità. Ci saranno nuove iniziative legate al piacere del convivio. Verranno realizzati gruppi di acquisto per sostenere i nostri produttori ed incoraggiarli nel continuare a fornirci cibo buono. E poi gli eventi più impegnativi quali: la Cozza di Marina di Ravenna in festa e Giovinbacco. Nonché continuare a valorizzare il sale dolce della salina Camillone, presidio della condotta ravennate.

«Stiamo già lavorando – aggiunge Casadei , che rimarrà in carica sino al 2025 – per la realizzazione di nuove attività con Il lavoro dei contadini e iniziative di divulgazione e informazione quali quella, sicuramente apprezzata dalle mamme, sulla lettura adeguata  delle etichette degli alimenti a salvaguardia dei buoni produttori e della nostra salute e alla presentazione di libri che ci permettano di conoscere e frequentare il nostro territorio conoscendone meglio la storia del paesaggio e della comunità. Tutto questo con il sostegno di associazioni imprenditoriali e del volontariato con cui intendiamo sempre più metterci in rete».

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