Ivan Fuschini : Curiosità storiche: uomini e donne dall'orizzonte sempre in fuga. - Piu Notizie

Ivan Fuschini : Curiosità storiche: uomini e donne dall’orizzonte sempre in fuga.

Redazione

Ivan Fuschini : Curiosità storiche: uomini e donne dall’orizzonte sempre in fuga.

mercoledì 24 Febbraio 2021 - 10:01
Ivan Fuschini : Curiosità storiche: uomini e donne dall’orizzonte sempre in fuga.

CURIOSITA’ STORICHEDONNE E UOMINI DALL’ORIZZONTE SEMPRE IN MOVIMENTO NELLA RICERCA DELLA VERITA’, DELLA LIBERTA’ E DEL CAMBIAMENTO:

L’animo umano è molto complesso, per capirlo non esiste nel mondo un paese come l’Italia. Gli italiani sono sempre stati nel corso della storia in un vortice di problemi, sentimenti e aspirazioni. L’inquietudine che ha agitato l’animo umano di tanti italiani amanti della libertà e dell’avventura non trova riscontro in nessun altro paese al mondo. Un impulso non solo materiale, spirituale soprattutto, e forse  anche difficile da spiegare. E’ come un virus (per restare su una parola che oggi fa tanto soffrire il mondo intero) una malattia esistenziale. Impresa ardua è anche trovare le parole per descrivere questo sentimento. Pertanto in questa rubrica ci limiteremo a scritti sintetici, molto brevi per ricordare queste figure di uomini e donne , spesso sconosciuti, ma che hanno vissuto una vita incredibile nella ricerca di un orizzonte inafferrabile. Iniziamo con Luisa Minguzzi , moglie di Francesco Pezzi, entrambi anarchici. Luisa, nata a Ravenna , donna molto bella con un grande spirito  libero fin dall’infanzia, collaborò con Carlo Cafiero, Emilio Corelli, Enrico Malatesta e Michele Bakunin. Fu protagonista delle sommosse  in sud America con le prime organizzazioni rivoluzionarie. Morì nel marzo del 1911; una curiosità storica: proprio nei giorni del cosiddetto Banchetto Ravennate, cioè il raduno degli internazionalisti, che si tenne a Ravenna in ricordo del quarantesimo anniversario della Comune di Parigi.

Oltre a Luigia Minguzzi, vogliamo ricordare questo mese un’ altro anarchico: Emilio Canzi di Piacenza. Canzi durante la Resistenza comandò le formazioni partigiane del nord ovest emiliano ed ebbe come commissario politico Luigi Fuschini di Ravenna. Fu un personaggio straordinario, nel 1922 capo degli Arditi del Popolo piacentini diede man forte a Guido Picelli per la difesa della città di Parma aggredita dai fascisti. La battaglia dell’Oltre torrente di Parma, vide la sconfitta delle squadre di Italo Balbo. Canzi con l’avvento del fascismo riparò in Francia e poi nel 1936 entrò in Spagna per difendere la Repubblica. Dopo l’8 settembre organizzò le formazioni partigiane nelle colline emiliano-toscane e per ben tre volte riuscì a sfuggire ai feroci rastrellamenti nazisti. La zona dove operò Canzi non fu mai completamente occupata dal nemico. La curiosità: più volte sfuggito alla morte, dopo la liberazione fu investito da una camionetta militare delle forze alleate e morì per le ferite riportate. 

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