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Irene Grandi, premio “Musica e parole”: «Grazie Ravenna, canterò per voi»

La cantautrice fiorentina Irene Grandi sarà l’ospite più attesa dell’ultima giornata di “Dante 2021+1”, quella di sabato 17 settembre a partire dalle 17.30, al Teatro Alighieri. Per l’occasione alle 21, le sarà consegnato il premio “Musica e parole” direttamente dalle mani di Gian Luigi Beccaria dell’Accademia dei Lincei e Accademia della Crusca.

 

 

Queste le motivazioni del riconoscimento: “Attraverso la sua carriera e le sue canzoni, ha costruito un ricco percorso di affinamento di un linguaggio personale. Ha intrecciato numerose collaborazioni con autori e colleghi in un clima di condivisione e messa alla prova di linguaggi diversi, mettendo in atto una specie di sperimentale multilinguismo espressivo. Ha manifestato una forte adesione alla lingua e alla realtà contemporanea nel suo farsi, ma non ha trascurato talvolta di “riappropriarsi”, con una rilettura e una energia tutta personale, e dunque da protagonista, di momenti di storia della canzone italiana”.

 

 

L’artista è onorata del riconoscimento: «Non ho quasi parole per un premio dato da un’Accademia così importante. Da sempre porto avanti uno studio sulle parole che, con la musica, devono creare un’emulsione, e mi fa piacere che questo sia stato notato e apprezzato». Com’è tradizione del premio, Grandi incanterà il pubblico presente con qualche brano, ripercorrendo brevemente i suoi inizi e arrivando a oggi. «Darò ciò che più so fare – spiega –, per alleggerire gli animi di tutti a partire proprio dal mio… Quando canto, mi sento bene, perché esprimo un mio talento».

 

 

Sono anni che Irene Grandi non torna a Ravenna di cui conserva solo il ‘flash dei mosaici’. «Sono contenta di questo ritorno e spero di avere l’occasione di visitare alcuni monumenti. D’altra parte non dimentico che le radici di mio padre sono emiliane, quindi molto vicine a quelle romagnole».

 

Nel corso della serata sarà assegnato anche il premio “Dante Ravenna” che quest’anno va a Giorgio Inglese, a cui si deve la nuova Edizione Nazionale della “Commedia” a cura della Società Dantesca Italiana. A premiarlo saranno i due amici e colleghi Marcello Ciccuto, presidente della Società Dantesca, e il filosofo Carlo Galli, docente di Storia delle dottrine politiche all’Università di Bologna.

 

 

L’ultima giornata di “Dante 2021+1” inizierà già alle 17.30 con “Entr’Acte: Dante in Pasolini”, l’approfondimento di Franco Zabagli dedicato al legame tra Dante e Pier Paolo Pasolini ci cui ricorre quest’anno il centenario della nascita. A seguire si rinnova l’incontro con il teatro, grazie a Patrizia Zappa Mulas che è stata diretta dai grandi del teatro italiano in un repertorio che spazia da Shakespeare a Genet. A Ravenna si confronta con la materia dantesca, filtrata dal punto di vista di un’autrice anticonvenzionale come Marguerite Yourcenar, composto attorno al 1930 e ispirato ai celebri versi del “Purgatorio” su Pia de’ Tolomei.

 

 

 

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