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Investimenti dal Gal Delta 2000 nel ravennate per un Delta del Po-Riserva Mab Unesco più accessibile

classis

All’interno del progetto di valorizzazione dei siti archeologici culturali dell’Area MAB Unesco del Delta del Po – che vede lavorare in coordinamento i due GAL, Delta 2000 e Polesine Delta Po, per lo sviluppo di diverse azioni sul tema culturale – si è svolto nei giorni scorsi un incontro sul tema “Come rendere inclusivo il patrimonio archeologico del Delta del Po”, organizzato dal GAL Delta 2000 alla presenza di alcuni significativi stakeholders territoriali.

 

In apertura di incontro, la direttrice del GAL Angela Nazzaruolo ha evidenziato l’importanza del lavoro comune fra i due GAL su tematiche legate alla valorizzazione delle risorse storico-culturali e archeologiche, con l’obiettivo di creare un unico itinerario culturale collegato anche alle eccellenze naturalistiche del territorio (partendo anche dall’inserimento dei due Parchi regionali nel MAB Unesco).

 

Sempre Nazzaruolo ha citato gli interventi pilota svolti dal GAL Delta 2000 per la valorizzazione di alcuni siti di carattere culturale: nell’area emiliano-romagnola sono stati individuati il museo Classis di Ravenna, la Delizia del Verginese di Portomaggiore e il palazzo ottagonale di Ariano Ferrarese (allestimento di percorso espositivo). A questi si aggiungono, nell’area del Polesine, il sito di San Basilio ad Ariano e una serie di interventi nel centro di Loreo.

 

La relazione principale della giornata era a carico di Roberto Vitali, presidente di Village for all – V4A®. Nei mesi scorsi, la sua organizzazione ha svolto accurati sopralluoghi nelle tre strutture della parte emiliano-romagnola. “Strutture che, pur diverse fra loro, presentano comunque situazioni non facili in termini di accessibilità – ha detto Vitali – Abbiamo realizzato interventi per sensibilizzare sul tema, affrontando le diverse tipologie (motoria, sensoriale, cognitiva), e realizzato una serie di linee guida per dare vita a strumenti tecnologici in grado di sopperire a queste problematicità (blue tooth per audiolesi, espositori ad altezze adeguate, mappe tattili e tanto altro ancora). Anche il PNRR – ha chiuso Vitali – potrebbe favorire lo sviluppo di questi strumenti”.

 

L’importanza dell’accessibilità nella valorizzazione e fruizione turistica delle varie strutture territoriali, inserita all’interno di una promozione territoriale congiunta, è stata quindi sottolineata anche da Aida Morelli, presidente del Parco del Delta del Po Emilia-Romagna, e da Sandro Trombella, Presidente GAL Polesine Delta Po. “Speriamo ci sia sempre possibilità di cooperare. Se non c’è quella, non si va avanti in niente. Spero anche di avere la possibilità di cercare soluzioni anche andando a visitare altri paesi, più avanzati su queste tematiche”, ha detto Trombella.

 

Infine, il Presidente del GAL Delta 2000, Lorenzo Marchesini, ha chiuso l’incontro sottolineando come “abbiamo l’obbligo di fare tutto il possibile, di importante, assieme. Questo è un territorio maturo; la scommessa sull’accessibilità è fondamentale, nei prossimi anni, per dare qualità ancor maggiore alla nostra proposta”.

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