Home / Attualità  / Il pieno di gente alla “Festa del quartiere Alberti”. Il ritorno alla normalità delle famiglie

Il pieno di gente alla “Festa del quartiere Alberti”. Il ritorno alla normalità delle famiglie

festa viale alberti

A confermare l’ottima riuscita della 17esima edizione della “Festa del quartiere Alberti” è stata la partecipazione di un pubblico numeroso, grazie anche alla bella giornata sole. La manifestazione, che si dirama tra le vie Brunelleschi, Le Corbusier, Wright e viale Alberti, è un grande veicolo di promozione collettiva degli esercizi presenti con le strade che, per un giorno, diventano un vero e proprio “palcoscenico” a cielo aperto, in cui si alternano dalla mattina alla sera momenti di spettacolo, musica, eventi, gastronomia e tante altre proposte.

 

 

Sono 41 gli esercenti hanno partecipato rendendo possibile la buona riuscita della festa. A confermarlo è stato Giulio Spani, proprietario del bar “Ciao” in viale Alberti, il quale ha dichiarato: «Dopo l’edizione dello scorso anno un po’ in sordina perché la prima post pandemia quest’anno siamo tornati alla normalità. La gente è tranquilla e si è, diciamo, riabituata alla confusione! A livello di guadagno, da quando hanno eliminato tante restrizioni, siamo partiti bene a livello lavorativo, anche se c’è preoccupazione a causa dell’innalzamento dei costi delle materie prime e dell’energia che ci ha messo in difficoltà».

 

 

Le attività hanno inoltre collaborato con 25 scuole della città che si sono esibite lungo le vie del quartiere. A tal proposito Giorgia Benini, insegnate della scuola di ballo “Wild Angels – school of country”, dice: «L’anno scorso il gruppo ha ballato sotto la pioggia divertendosi lo stesso, ma quest’anno abbiamo ripreso davvero alla grande, è meraviglioso. Personalmente non mi aspettavo una risposta così numerosa: quindi sì, quest’anno va davvero molto bene».

 

 

I viali protagonisti della festa, rappresentano le principali arterie, molto frequentate durante la giornata e ricchi di negozi e attività varie, oltre che di uffici e associazioni. I residenti e i commercianti lo vivono come un “secondo centro”, seppur giovane dato che è nato circa 30 anni fa. La festa, quindi, è una buona occasione per far conoscere le attività del posto, ma anche piccoli artigiani che hanno partecipato con il loro “Mercatino dei Creativi”. Non è mancato, per esempio, lo stand di Giovanna Ziliani e Davide Martoni, appassionati di modellismo agricolo, della casa e di interni, rivolto soprattutto ai più piccoli. «Già dalle prime edizioni – spiega Ziliani – abbiamo esposto i nostri lavori e fatto laboratori per bambini per far loro toccare con mano i materiali, un modo per farli appassionare al modellismo. Questa festa è un’ottima occasione per avere un po’ di visibilità e per prendere contatti con un’attività come la nostra che richiede tempo e meditazione sì, ma che poi regala la soddisfazione di creare qualcosa di personale».

 

 

Lungo il viale Le Corbusier, infine, sono stati allestiti altri stand, gonfiabili e altre attività ludiche ed educative per bambini, tra le quali ricordiamo quella dell’associazione nazionale dei vigili del fuoco in pensione, la “Pompieropoli”, una delle più apprezzate dai piccoli perché è una vera e propria simulazione dell’intervento del pompiere, in forma di gioco. A parlare di tale associazione è Mariarita Ceroni, anch’essa vigile in pensione. «Siamo un corpo di vigili in pensione che gira nelle scuole o nelle manifestazioni pubbliche – spiega – per far conoscere soprattutto ai più piccoli l’educazione alla sicurezza. Siamo sempre stati presenti alla festa del quartiere Alberti perché questa è la “Pompieropoli”, cioè la conclusione del percorso educativo alla sicurezza, che inizia in classe con i colloqui con i bambini».

 

 

La Festa, realizzata con la collaborazione del Comune e di Linea Rosa, ha avuto davvero un buon riscontro da parte del pubblico, che ha ammirato la buona organizzazione delle attività e di tutti coloro che hanno collaborato.

Condividi questo articolo