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Il Lions Club di Bagnacavallo e l’incontro sulle donne afgane il 25 novembre

nazifa e Faccani

In foto Nazifa, scomparsa poco tempo fa a causa di una malatia

Venerdì 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Lions Club di Bagnacavallo ha organizzato presso Palazzo Baldini un meeting su un tema di grande attualità, “La condizione della donna afgana nella storia recente”.
Erano presenti in qualità di relatore Roberto Faccani, “Melvin Jones Fellow” e operatore umanitario impegnato in numerose missioni internazionali e l’assessora Caterina Corzani in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Bagnacavallo.
A distanza era collegata la professoressa Angela Ghayour, rifugiata a Londra dove coordina la Herat Online School. L’insegnante ha illustrato l’organizzazione della scuola ed evidenziato tra l’altro che i corsi a distanza sono tenuti da circa trecento insegnanti e seguiti da più di tremilacinquecento ragazze afgane e che le famiglie, pur in condizione di grande povertà, si sacrificano per poter permettere il collegamento alla rete, indispensabile per continuare il percorso formativo delle ragazze.
A fine collegamento il presidente Gianni Guerra nel salutare e ringraziare la professoressa per l’importantissimo lavoro svolto le ha comunicato che il Lions Club di Bagnacavallo verserà un contributo di 500 euro a sostegno della Herat Online School.
  • unika
Durante la sua relazione, che ha spaziato dalla condizione delle donne afgane durante l’intervento dell’Onu fino alla situazione attuale, Faccani si è soffermato sull’impossibilità per le bambine e le ragazze afgane di frequentare la scuola dopo l’avvento del regime talebano. È stata inoltre evidenziata l’attività di grande importanza, portata avanti da insegnanti profughe in svariati paesi europei, riguardante l’organizzazione di corsi di formazione scolastica a distanza rivolti a bambine e ragazze afgane che altrimenti rimarrebbero escluse da ogni percorso formativo.
La serata è stata anche l’occasione per ricordare Nazifa Noor Ahmad, la ragazza afgana di Herat presa in carico fin da bambina dalla famiglia Faccani e scomparsa alcuni mesi fa per una grave malattia, lasciando un grande vuoto nella comunità bagnacavallese dove era inserita a pieno titolo e dove operava come volontaria in diverse associazioni.