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Governo e Consorzio Parmigiano Reggiano insieme contro l’Italian sounding

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – In un anno l’Italian sounding vale un giro d’affari di 120 miliardi di euro. Il doppio del valore dell’export agroalimentare italiano. A Fora di Toano, nell’Appennino di Reggio Emilia, in occasione della presentazione del nuovo magazzino di stagionatura e porzionatura da quasi 60.000 forme del Caseificio Cavola 993, un migliaio di persone hanno applaudito l’impegno del governo e mondo del Consorzio Parmigiano Reggiano per battersi su questo fronte.
“Sono inaugurazioni come queste – ha dichiarato Maria Cristina Caretta, vicepresidente della Commissione agricoltura della Camera – che indicano come le eccellenze di qualità, come il Parmigiano Reggiano Dop di montagna, siano fondamentali per la tenuta della comunità. Vogliamo dare una risposta ai produttori per la loro tutela. Il governo si sta impegnando, per questo, ad aprire protocolli di intenti con le grandi piattaforme, come Alibabà o Amazon, affinchè rifiutino di commercializzare prodotti Italian sounding che, appunto, non sono Made in Italy”.
Si è detto d’accordo Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano che ha aggiunto: “Collina e montagna rappresentano i 2/3 del comprensorio. Qui abbiamo rilevato come l’età media dei produttori sia mediamente inferiore di 4 anni rispetto al resto del territorio. Grazie a questo formaggio, che porta ricchezza alle aziende, tiene una intera comunità e, in molti casi, anche i servizi primari, come le scuole. Ma anche il turismo se si considera che il 50% dei turisti che viene nel Belpaese lo fa per fare una esperienza anche legata all’enogastronomia”.
In una giornata caratterizzata anche dall’esposizione dei trattori degli allevatori e moderata dalla giornalista Cristiana Boni, il presidente Fulvio Fioroni ha voluto ringraziare i 19 soci che hanno creduto in questo progetto che, di fatto, rende possibile la vendita diretta per il Caseificio Cavola (un percorso realizzato in soli 9 anni) dove, annualmente, si producono oltre 25.000 forme di Parmigiano Reggiano.
“A livello altimetrico – ha ricordato il presidente – quello che presentiamo oggi è anche il più alto centro di porzionatura, grattugiatura e confezionatura del comprensorio. Lasceremo sicuramente qualcosa alle future generazioni. Intanto, con soddisfazione, il nostro formaggio lo si può trovare a Los Angeles, Las Vegas, Copenaghen, Praga e in moltissime altre città del mondo”.
Questo nuovo stabilimento ospita già le forme della latteria realizzate nel caseificio di via Argentina (a l’Oca di Cavola), dai 6 mesi agli oltre due anni di stagionatura. Inserito nella valle del Secchia, il plauso è andato all’architetto Gabriele Mattioli che ha curato anche la riproduzione della skyline di Cusna e Pietra di Bismantova sulla facciata che si estende per 86 metri ed è illuminata di notte, per una larghezza della struttura di 52 metri. 726 pannelli fotovoltaici garantiscono il fabbisogno energetico del magazzino. Il presidente del Parco nazionale dell’Appennino Fausto Giovanelli, tra il pubblico, si è complimentato “per la scelta imprenditoriale e per l’attenzione al contesto paesaggistico”. Il sindaco di Toano, Vincenzo Volpi, nell’esprimere la soddisfazione della comunità toanese ha inaugurato anche la strada prospicente, dedicata al casaro storico Mauro Pagliarini.
“Una giornata che segna un esempio del fare montanaro” ha detto per la Provincia di Reggio Emilia, il consigliere con delega alla Montagna, Elio Ivo Sassi. Tra il pubblico, numerosi sindaci e amministratori, l’ex parlamentare Antonella Incerti, il consigliere regionale Gabriele Delmonte, le forze dell’Arma dei Carabinieri, il mondo del Consorzio Parmigiano Reggiano, agricoltori anche di altri comuni, i campioni dello sport come lo sciatore Giuliano Razzoli e il motociclista Luca Cadaolora, e Miss Estate Italia Giada Andreoli. L’inaugurazione è stata ufficializzata con la benedizione di don Gildo Milani e l’inno d’Italia della Banda di Cavola. Uno show coking per 2000 persone è proseguito sino a pomeriggio inoltrato.
foto ufficio stampa Studio Arlotti
(ITALPRESS).

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