Flai Cgil dona due nuovi automezzi ai servizi sociali della Bassa Romagna

La cerimonia sarà lunedì 29 gennaio alle 11 a Lugo, nella nuova sede dei servizi in via Rivali San Bartolomeo

«Di fronte all’alluvione che lo scorso anno ha colpito la Romagna, sono necessari atti concreti, anche perché, sul fronte degli aiuti e dei sostegni alle popolazioni, tante sono state le parole, pochi i fatti». Così la Flai Cgil sarà lunedì 29 gennaio a Lugo con la sua segretaria nazionale Silvia Guaraldi per consegnare ai servizi sociali della Bassa Romagna due nuovi automezzi, essenziali per le fasce più deboli della popolazione.

«A sette mesi dal disastro che ha colpito il territorio romagnolo, con una parte della popolazione che ha perso tutto, la casa, ciò che c’era dentro, i fondi stanziati ed erogati dallo Stato sono una risposta tardiva e insufficiente – osserva Guaraldi -. Il comparto agroalimentare, settore strategico per l’economia e per l’occupazione della Romagna e non solo, ha subito danni gravissimi, ci vorranno anni per recuperare le produzioni con importanti ripercussioni sul lavoro e sul reddito delle persone. È importante che vengano celermente date risposte a coloro che hanno perso tutto e a coloro che avranno impatti importanti sulla quotidianità per tempi lunghi. Noi, nel nostro piccolo, vogliamo dimostrare che la solidarietà non può essere solo una parola».

L’incontro è fissato alle 11 del mattino di lunedì 29 gennaio a Lugo, nella nuova sede dei servizi sociali in via Rivali San Bartolomeo 5. Oltre a Silvia Guaraldi, saranno presenti Luca Piovaccari, sindaco referente per le politiche socio-sanitarie dell’Unione di Comuni della Bassa Romagna, la dirigente area welfare dell’Unione dei Comuni, Carla Golfieri, e Raffaele Vicidomini, della segreteria confederale della Cgil di Ravenna.



«L’ondata di acqua e di fango che si è riversata in Romagna nel maggio scorso – ricorda Vicidomini – non ha segnato profondamente soltanto le nostre case, i luoghi di lavoro, le città ma ha impattato contro le nostre certezze, la nostra serenità, il nostro modo di confrontarci con l’ambiente che ci circonda».

Nei territori dove sono ancora ben visibili le ferite dell’alluvione, una parte della popolazione fa ancora gran fatica a recuperare la perduta normalità. «È clamorosamente evidente l’assenza di risposte e di indennizzi promessi dal Governo alla cittadinanza e alle imprese – aggiunge Vicidomini – Un’assenza che ha lasciato sole anche le amministrazioni locali che, con organici ridotti e con risorse inadeguate, hanno affrontato, nell’immediato, una tragedia senza precedenti».

In questo scenario, la Cgil in tutte le sue articolazioni di categoria, seppur anch’essa ferita nelle sue sedi e tra i suoi rappresentanti, ha continuato a essere un punto di riferimento per l’intera comunità ed è riuscita a farlo anche grazie alle dimostrazioni concrete di vicinanza e agli aiuti arrivati da altri territori e da strutture nazionali.

La donazione della Flai Cgil nazionale ai servizi sociali dell’Unione Bassa Romagna ne rappresenta uno straordinario esempio: «Un intervento – dichiara la segretaria nazionale Silvia Guaraldi – che vuole essere una risposta a beneficio della cittadinanza, per questo abbiamo valutato un’azione che fosse indirizzata all’insieme della collettività. Perché solo uniti si possono superare le avversità».

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