Faenza Coraggiosa: “Riqualificare la città, non consumare altro suolo” - Piu Notizie

Faenza Coraggiosa: “Riqualificare la città, non consumare altro suolo”

Redazione

Faenza Coraggiosa: “Riqualificare la città, non consumare altro suolo”

martedì 16 Febbraio 2021 - 10:14
Faenza Coraggiosa: “Riqualificare la città, non consumare altro suolo”

In riferimento al dibattito che si è aperto, anche sulla stampa locale, su alcune urbanizzazioni a seguito di manifestazioni d’interesse presentate durante la passata Amministrazione, come Faenza Coraggiosa ribadiamo quanto già riportato nel nostro programma elettorale e in quello della
coalizione di Centro-sinistra: “Il nostro impegno è quello di agire concretamente e di azzerare il consumo di nuovo territorio”.
E’ doveroso che l’Amministrazione parta dai deliberati approvati dal passato Consiglio Comunale in riferimento alle specifiche manifestazioni d’interesse, sulle quali non è nostro compito oggi dare giudizi. Tuttavia, ci esprimiamo affinché, per tutte le manifestazioni d’interesse approvate e poi
confermate dai proponenti, l’Amministrazione garantisca che le cosiddette “compensazioni” – ossia le opere da realizzarsi da parte dei privati a fronte delle concessioni urbanistiche – siano non solo quelle indicate dalle delibere, ma siano le più congrue per garantire l’interesse pubblico.
Il diritto compensatorio può e deve essere visto come un volano di rigenerazione urbana ad impatto zero. Occorre andare oltre al dettato normativo ed avere la forza di immaginare che per compensare le urbanizzazioni, che in realtà sono mere edificazioni, la città merita la rigenerazione di spazi che siano fruibili dalla cittadinanza.
Questo in particolare nei due casi che prevedono occupazione di suolo in aree di particolare pregio ambientale e paesaggistico, come l’area di via S.Orsola e quella dell’orto della Ghilana.
Di qui in avanti non vorremmo più doverci occupare di questo tipo di nuovi insediamenti. Per quanto ci riguarda, la priorità non è allargare il perimetro della città consolidata ma spostare l’attenzione sulla rigenerazione della città costruita utilizzando modificando e snellendo
opportunamente i necessari regolamenti e meccanismi di incentivazione
Oggi è necessario ripensare le modalità con cui le città del futuro si potranno modificare, sono maturi i tempi per un nuovo modello di sviluppo, per un nuovo “Progetto Urbano”.
In questi anni di crisi è rinata la consapevolezza di molti aspetti che erano stati abbandonati nel disegno della città: prima tra tutti una nuova coscienza ambientale che dovrà caratterizzare tutte le decisioni in ambito urbano. Una maggiore attenzione che nasce, finalmente, dall’evidenza che non c’è più la possibilità di rimandare la questione ambientale (qualità dell’aria, spreco di territorio, sistemi di smaltimento rifiuti). I sistemi urbani dovranno fare propria la sfida ai cambiamenti climatici, non tanto e non solo imponendo qualità tecnologica nelle azioni architettoniche, ma
verificando la tenuta ambientale nella sua complessità urbana. Abbiamo bisogno di visioni e regole nuove.

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