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Elezioni politiche del 25 settembre: come si vota

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Domenica 25 settembre si va al voto e termina la campagna elettorale più veloce di sempre. Non è un periodo facile questo, per via del ‘caro bollette’ che ha colpito imprese e cittadini e si vive in un clima di preoccupazione. Nel recarsi alle urne, è necessario tener conto delle nuove regole elettorali e, quindi, fare attenzione a come votare, per evitare la nullità della propria scheda.

 

 

Deputati e senatori saranno eletti, infatti, con il cosiddetto “Rosatellum”, il sistema elettorale che porta la firma del parlamentare di Italia Viva, Ettore Rosato, e che prevede una ripartizione dei candidati tra collegi uninominali e collegi plurinominali.

 

 

Così la scheda elettorale si divide sostanzialmente in due parti. In alto il nome del candidato della coalizione per il collegio uninominale. Sotto, accanto ai simboli dei singoli partiti che compongono la coalizione, quelli dei candidati del collegio plurinominale che abbraccia un territorio più largo.

 

 

Molto spesso la domanda è: come si vota? Si può vergare con la matita una “X” sul nome del candidato nel collegio uninominale. In questo caso il voto sarà ripartito anche tra tutte le liste indicate sotto il suo nome, in proporzione rispetto a tutti i voti ottenuti in quel collegio. Si può anche scegliere di indicare solo una delle liste, presente nei riquadri del proporzionale, facendo una “X” sul simbolo. In quel caso, il voto è assegnato automaticamente anche al candidato o alla candidata nel collegio uninominale che è sostenuto da quella lista. Se si barra sia il nome del candidato nel collegio uninominale che quello di uno dei partiti che lo appoggiano, il voto è in qualche modo più “completo”.

 

 

Alcuni aspetti vanno però chiariti molto bene: non è possibile esprimere un voto disgiunto, cioè mettere la “X” sul candidato di una coalizione nel collegio uninominale e poi indicare un partito della coalizione avversaria nel plurinominale. Il voto è considerato non valido: viene annullato. Questo può provocare qualche perplessità in quanto è una modalità consentita invece alle elezioni comunali, al primo turno. Un altro elemento da chiarire bene è quello della lista dei candidati nel collegio plurinominale. Il “Rosatellum” non consente la preferenza personale, quindi non si può indicare sulla scheda un singolo candidato. Questi verranno insomma eletti in ordine di lista in base ai voti raccolti complessivamente dal partito. Poiché è possibile la candidatura in diversi collegi, elezioni plurime daranno luogo a rinunce e “ripescaggi” di candidati non eletti in prima battuta.

 

 

Per quanto riguarda la tessera elettorale, in caso di esaurimento dei 18 spazi destinati all’attestazione dell’avvenuta votazione, oppure deterioramento, smarrimento o furto il cittadino deve richiedere un duplicato della tessera all’Ufficio elettorale o ad uno degli uffici decentrati. Il rilascio del duplicato della tessera avviene immediatamente. Se allo sportello si presenta direttamente l’elettore che ha esaurito la tessera servono documento di identità personale e tessera elettorale esaurita. Se allo sportello non si presenta direttamente l’elettore servono fotocopia di un documento di identità del diretto interessato; tessera esaurita; delega al ritiro del duplicato, firmata e non autenticata.

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