Home / Economia e imprese  / Dopo due anni di rinvii, torna “Bassa Romagna in Fiera” dal 10 al 18 settembre. Parola chiave: innovazione

Dopo due anni di rinvii, torna “Bassa Romagna in Fiera” dal 10 al 18 settembre. Parola chiave: innovazione

Foto: Conferenza di lancio della 28esima edizione di Bassa Romagna in fiera, 16 maggio 2022

Il 2022 segna il ritorno di Bassa Romagna in fiera, dopo due anni di rinvii dovuti alla pandemia. Per gli organizzatori – Ferrara Fiere Congressi, Unione dei Comuni della Bassa Romagna e Tavolo dell’imprenditoria della Bassa Romagna -, si tratta di un appuntamento “di svolta” con elementi di innovazione nell’organizzazione di questi otto giorni che si svolgeranno nelle piazze del centro storico di Lugo dal 10 al 18 settembre.

In particolare, Ferrara Fiere Congressi ha da poco concluso un processo di profondo e radicale cambiamento del suo assetto e, come spesso accade, dai cambiamenti dovuti anche alle difficoltà dell’emergenza sanitaria, nascono opportunità di miglioramento. In questo modo la 28esima edizione diventa quasi un’edizione zero che prende vita dal confronto con le associazioni di categoria, le imprese e le realtà dell’Unione, creando una sinergia e collaborazione tanto necessaria al successo della manifestazione.

La pandemia ha sicuramente determinato degli effetti nel tessuto sociale ed economico della Bassa Romagna, anche se è possibile affermare che il territorio ha retto all’urto determinato dall’aumento della mortalità e dalle restrizioni che hanno interessato tante attività economiche. Per sostenere il tessuto economico l’Unione e i Comuni hanno stanziato nel 2021 circa 3,5 milioni di euro. Molto è cambiato quindi in questi quattro anni e la Fiera non poteva certo sottrarsi alla necessità di rinnovarsi anch’essa, per seguire le nuove dinamiche in cui imprese e cittadini sono immersi.

I temi principali su cui verterà il programma, attualmente in fase di definizione sono: mobilità, formazione, rigenerazione urbana, attrattività commerciale e turistica, digitalizzazione, salute, benessere e modello assistenziale territoriale, filiere produttive agricole tra mercato e cambiamenti climatici.

«Abbiamo la necessità di ricollocare la fiera della Bassa Romagna nel contesto delle “campionarie” nel senso più vicino all’origine di tali manifestazioni, ovvero creare nuove opportunità per gli espositori», hanno dichiarato gli organizzatori di Ferrara Fiere, in concerto con gli amministratori e il tavolo per l’imprenditoria della Bassa Romagna.

La parte più innovativa e dedicata allo sviluppo e al sostegno delle imprese del territorio sarà organizzata e coordinata dall’Unione con le associazioni di categoria, utilizzando l’Agorà, una struttura inclusiva e aperta, che sarà il fulcro della fiera, ospitando cene, aperitivi, dibattiti, esposizioni, spettacoli, musica e cinema.

A completare gli spazi dedicati agli eventi, la Rocca, il Teatro Rossini, piazza Garibaldi, la rinnovata piazza Savonarola e altri luoghi.

Il coinvolgimento delle imprese troverà spazio fertile anche nel «fuori fiera» sul modello del «fuori salone» che tradizionalmente accompagna numerosi eventi fieristici di primo livello: ovvero intrattenimenti organizzati dalle imprese stesse nelle loro sedi (commerciali, produttive e ricettive), coordinate dall’organizzazione della fiera, apriranno alla città anche luoghi inconsueti e normalmente non utilizzati per iniziative pubbliche.

Assieme con la componente più commerciale della fiera, troveranno spazio anche esperienze ed eventi capaci di arricchire l’offerta e orientarla verso obiettivi ecologici ed etici più profondi, orientando e consapevolizzando i fruitori e gli espositori, verso una traiettoria di sviluppo sostenibile secondo i principi dell’Agenda 2030.

Bassa Romagna in fiera è organizzata da Ferrara Fiere Congressi, con l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e con il Tavolo per l’imprenditoria della Bassa Romagna.