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Consar ricerca 100 autotrasportatori. Lavoro in crescita al porto di Ravenna

Dopo aver dovuto far fronte al calo di circa 40 soci negli ultimi tre anni, il gruppo Consar è all’urgente ricerca di nuovi giovani autotrasportatori. Per raggiungere l’obiettivo ha messo in campo una campagna di comunicazione che prevede da un lato un video con le esperienze di chi lavora da anni nel settore per spiegare la professione, e dall’altro la collaborazione con un’agenzia interinale e con un’autoscuola per finanziare i corsi per il conseguimento delle necessarie patenti di guida. Il progetto è inoltre portato avanti con il supporto dell’Autorità di sistema portuale.

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A spiegare con passione com’è cambiato il mestiere di autotrasportatore il presidente del gruppo Consar. «Gli stili di vita sono molto cambiati in questi anni – racconta Veniero Rosetti – e, oggi, i giovani sono meno disposti a restare a lungo lontano da casa. Però il nostro è un lavoro importante e prezioso perché siamo noi a movimentare gran parte delle merci, soprattutto in un Paese come l’Italia. Quando ho iniziato nel 1975, ricordo che mi coprivo le ginocchia con la coperta per il freddo e i disagi non erano pochi quando nevicava o solo quando si doveva lavare il camion. Adesso i mezzi sono confortevoli e consentono una bella visione sul mondo quando si è in giro, oltre che una notevole libertà».

 

 

Nel 1977 Rosetti si mette in proprio con un proprio camion e svolge la professione per oltre dieci anni finché, nel 1989, il consorzio gli chiede di diventare presidente, carica che ricopre ormai da 33 anni. «Ho sempre lottato – prosegue – affinché il settore avesse la giusta attenzione e considerazione. Non a caso anche a mio figlio ho consigliato questa professione e non se n’è mai pentito. Abbiamo affrontato al meglio la sfida del lockdown e ora, come tutti, soffriamo per i numerosi rincari, ma a starci a cuore è soprattutto il necessario ricambio generazionale».

 

 

In virtù della scarsa disponibilità sul mercato di personale preparato e disposto ad avvicinarsi alla professione, sono state avviate nuove strategie. «Si è alzato il potere contrattuale della categoria – spiega Marco Zuffi, direttore amministrativo e finanziario della Consar –. Così, in breve tempo, i giovani possono aumentare il proprio reddito come se svolgessero professioni di alto profilo. Questo potrebbe essere un bell’incentivo. Per estendere il più possibile la ricerca, abbiamo stretto una collaborazione con un’agenzia interinale del territorio e con un’autoscuola».

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Un bell’incentivo viene anche dall’Autorità di sistema portuale. «Per il porto il settore della logistica è strategico – afferma il presidente Daniele Rossi –. Quello su gomma rappresenta tuttora l’80 % del trasporto di merci imbarcate/sbarcate nei porti italiani. Non è una professione semplice e, proprio per questo, deve esserne riconosciuto il valore economico. Oltre a cercare di migliorare le infrastrutture, rinnoviamo l’impegno di finanziare i corsi per l’ottenimento delle patenti di guida di mezzi pesanti. Tra i progetti destinati a migliore la logistica nell’area portuale, vi è la creazione di una nuova area per camion in zona Bassette con quasi 200 stalli e tutti i servizi necessari, tra cui stazione per i rifornimenti, bar, ristorante, lavaggio e un piccolo hotel). Guardando al futuro, non va poi dimenticato che il lavoro per gli autotrasportatori non mancherà, anzi, visto che sono attesi gli escavi per i fondali del porto e per il rigassificatore. Si prospettano centinaia di migliaia di giri di camion».

 

Foto di apertura di Giampiero Corelli