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Cochi Ponzoni rende omaggio alla storia del cabaret alla rassegna “Arena D’dri d’e’ Teàtar” di Conselice, il 30 giugno

Cochi e Pagani

Foto: Cochi e Pagani

La rassegna estiva all’Arena D’dri d’e’ Teàtar di Conselice si conclude giovedì 30 giugno con un omaggio alla storia del cabaret italiano e televisivo dell’attore Cochi Ponzoni (del mitico duo Cochi e Renato), che propone la nuovissima produzione Milano vista col binocolo … Non è poi così lontana!. Una serata di chiacchiere, canzoni, brevi letture e ricordi condivisi. Racconti straordinari, da una voce straordinaria. Una conversazione-spettacolo con Aurelio «Cochi» Ponzoni, accompagnato da Marco Pagani che recita e canta con lui, al contrabbasso Luca Garlaschelli, alla fisarmonica Nadio Marenco e alla chitarra Paulo Zannol.

Cochi Ponzoni, col suo binocolo personale, ci accompagna nell’esplorazione della sua Milano «Sono nato in via Vincenzo Foppa: me la ricordo alla fine della guerra mondiale, con i campi, gli orti, d’estate c’era un venditore di angurie. Era un piccolo borgo medievale che chiamavamo Brera perché era pittoresco e alla domenica arrivavano gli allievi dell’accademia a dipingere. È la Milano della mia infanzia e quella tramandata dai ricordi di mia madre». E procederemo con un tour negli anni dei primi cabaret, e sul palco debuttavano giovani leve, come Jannacci e Gaber, Toffolo e Andreasi, Lauzi e loro due: Cochi e Renato, amici d’infanzia. «Eravamo amici ancora prima che nascessimo, i nostri papà erano amici, le mie due sorelle maggiori erano in compagnia con i suoi due fratelli. Siamo cresciuti insieme. Eravamo in simbiosi». In quei primi anni ruggenti, ai tavolini di quei cabaret ci trovavi Buzzati o Bianciardi, artisti come Piero Manzoni o Lucio Fontana. «Mi ricordo quando accompagnavo a casa Fontana, con la mia 500 rossa. “Ven sù che te doo on quader” , mi diceva sempre. Non l’ho mai preso quel quadro. Quando ho visto a New York a quanto ne hanno battuto uno all’asta mi sono mangiato le mani» A seguire: gli anni del Derby e della Tv, del cinema e del teatro.

 

Nel 1962 nasce il sodalizio artistico con Renato Pozzetto. Cochi Ponzoni impara da Giorgio Gaber a suonare la chitarra. Il primo impiego stabile del duo è al “Cab64”, che apre nel 1964. Il duo ha successo e viene notato da Enzo Jannacci. Grazie all’amicizia con Jannacci, co-autore di molte delle loro canzoni, Cochi e Renato si dedicheranno anche alla musica, producendo in sala d’incisione le loro canzoni più famose. Nel 1965 il duo approda sul palcoscenico del celebre Derby. Negli anni seguenti diventeranno i campioni di una comicità stralunata e surreale, fatta di una poetica povertà di mezzi, gag fulminee, esasperanti monologhi nonsense, canzoncine dai contenuti grotteschi (celebri sono Canzone Intelligente, La gallina, Libe-Libe-Là, Nebbia in Val Padana e soprattutto E la vita, la vita) e scenette divertenti (come quelle del maestro e dell’alunno, che terminavano sempre con lo stesso giudizio: «Bene, bravo, 7+»). Dopo l’esordio televisivo in Quelli della domenica nel 1968, sono in TV anche l’anno seguente con È domenica, ma senza impegno (1969). Nel 1973 conducono un programma tutto loro: Il poeta e il contadino – l’incontro che non doveva avvenire. Nel 1974 portano al successo la canzone più conosciuta del loro repertorio, E la vita, la vita (scritta, come le altre, insieme con Enzo Jannacci) e appaiono in Canzonissima. Un anno dopo il duo “Cochi e Renato” si scioglie: ognuno decide di fare la propria strada. Cochi decide di fare teatro e si trasferisce da Milano a Roma. Proprio in uno spettacolo teatrale lo nota il regista Alberto Lattuada, che lo vuole con sé nel 1976 per il suo film Cuore di cane (protagonista Max von Sydow).

 

 

Marco Pagani, autore, attore e doppiatore, ha esordito negli anni 80 in Quellidigrock, a fianco di Maurizio Nichetti e Giorgio Gaber e Ombretta Colli. In teatro ha spesso ricoperto ruoli drammatici: Il Conte di Carmagnola, Bartleby, lo scrivano, Destinatario sconosciuto con la regia di Gabriele Calindri (per numerose stagioni in cartellone a Milano), Il contrabbasso di P. Suskind con la regìa di Luca Massiotta, Re Lear, Molto rumore per nulla e La panne di F. Durrennmatt, con la regìa di Oliviero Corbetta. Inoltre due spettacoli comici: Aria viziata, in coppia con Marina Massironi, e Coniglio con le Olive, in coppia con Rossana Carretto. Contemporaneamente al teatro, svolge una ormai trentennale attività di doppiaggio (Sentieri, Tartarughe Ninja, How I met your mother, Doraemon, God of war) e di letture interpretate di classici: I promessi sposi (ed. Vita e Pensiero), Le confessioni di Sant’Agostino, L’Odissea, Le Metamorfosi di Ovidio, La Divina Commedia. Al cinema, alcune apparizione al fianco del trio AldoGiovanni&Giacomo in Chiedimi se sono felice e La banda dei Babbi Natale. Attività di formatore teatrale al Teatro Giuditta Pasta di Saronno e all’Accademia Sergio Tofano di Torino. Da più di vent’anni collabora con la televisione svizzera, come lettore di documentari, e come autore e animatore del cane Peo, in una storica trasmissione per l’infanzia per la RSI di Lugano.

 

 

In caso di maltempo gli spettacoli si terranno al Teatro Comunale di Conselice.

 

Prevendita online su www.vivaticket.it Info e prenotazioni cell. 353-4045498 e 0542-43273 mail: biglietteriateatroconselice@gmail.com   Seguiteci su Facebook

Biglietti: prezzo unico € 15,00.

Biglietteria aperta solo nelle serate di spettacolo dalle ore 19.30.  Saranno rispettate le normative di sicurezza in vigore.

 

Per ulteriori informazioni visitare i siti www.comune.conselice.ra.it, www.labottegadelbuonumore.it e www.davidedalfiume.it

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