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Cervia: Visita guidata alla Casa delle AIE e Orto Botanico dei Frutti Dimenticati

Redazione

Cervia: Visita guidata alla Casa delle AIE e Orto Botanico dei Frutti Dimenticati

venerdì 27 Agosto 2021 - 19:20
Cervia: Visita guidata alla Casa delle AIE e Orto Botanico dei Frutti Dimenticati

 VISITA GUIDATA ALLA CASA DELLE AIE E ALL’ORTO BOTANICO DEI FRUTTI DIMENTICATI  NEL SEGNO DI DANTE

Un’iniziativa straordinaria promossa dal Gruppo FAI di Cervia e dall’Associazione Culturale Casa delle AIE

IL FONDO PER L’AMBIENTE ITALIANO – GRUPPO DI CERVIA  E L’ASSOCIAZIONE CULTURALE CASA DELLE AIE organizzano una VISITA GUIDATA  ALLA CASA DELLE AIE E ALL’ORTO BOTANICO DEI FRUTTI DIMENTICATI , LUNEDI’ 30 AGOSTO 2021 – ALLE ORE 17,30. Si tratta di un’iniziativa straordinaria, non prevista nel calendario iniziale delle manifestazioni, proposta dal FAI, visto il successo delle prime iniziative realizzate nel periodo estivo dall’Associazione Culturale Casa delle AIE. L’evento viene promosso nell’ambito  delle manifestazioni per il Settecentesimo anniversario della morte di Dante. Il programma dell’iniziativa prevede un’Introduzione storica a cura di Renato Lombardi ed Antonella Casadei e una visita alla Casa delle AIE a cura di Gianfranco Zavalloni. La presentazione dell’Orto botanico sarà a cura di Alberto Zattoni. Al termine della visita, indicativamente alle ore  19,30 circa , è prevista una Cena Conviviale del FAI (aperta ad amici e sostenitori)  presso il Ristorante della Casa delle Aie, al prezzo di euro 30,00 a persona.

MENU: bis di primi- misto di maiale ai ferri con piadina – patate rustiche-  ciambella – acqua- vino- caffè VISITA E CENA SOLO SU PRENOTAZIONE  TELEFONANDO  AL 338 4544222. Posti Limitati

Si precisa che   la visita alla Casa delle AIE e all’Orto Botanico dei Frutti dimenticati è GRATUITA E APERTA A TUTTI,  nel limite dei posti disponibili .

Per l’accesso ai locali  interni del fabbricato  è  necessario essere muniti di  green pass. L’iniziativa sarà l’occasione per il rinnovo dell’iscrizione al FAI e per raccogliere nuove adesioni (la tessera FAI vale un anno a partire dalla data di adesione). L’iniziativa viene organizzata nel segno di Dante, nel Settecentesimo anniversario della sua scomparsa (1321-2021), perché il grande architetto Camillo Morigia (1743-1795), che ha progettato nel 1780 la tomba di Dante a Ravenna, ha anche  progettato a Cervia la Casa delle AIE (1790).  L’iniziativa rientra anche nel programma  degli eventi “I Giardini dell’EDEN” all’interno della manifestazione “Cervia Città Giardino 2021”.

Le vicende biografiche degli ultimi anni della vita di Dante sono legate al rapporto tra Ravenna e Venezia per il dominio delle saline di Cervia. La città è citata nel XXVII Canto dell’Inferno della Diivina Commedia: “Ravenna sta come stata è molt’anni: l’aguglia da Polenta la si cova, si che ricopre Cervia coi suoi vanni”. La pineta di Cervia è la propaggine meridionale della storica pineta “in sul lito di Classi” (Classe),che  viene ricordata nel canto XXVIII del Purgatorio. La Casa delle AIE è stata per secoli una “Casa al servizio della pineta” e dal 1790 fino alla Prima Guerra Mondiale, è stata una struttura indispensabile per la pineta e, in particolare, per la lavorazione delle pigne .La pineta circondava allora l’edifico settecentesco e la denominazione Casa delle AIE derivava dall’ampio piazzale che l’edificio aveva accanto, ripartito in aie, in ognuna delle quali si svolgeva un determinato tipo di lavoro. La lavorazione delle pigne era tesa all’estrazione dei pinoli, utilizzati non solo in cucina, nell’alimentazione, ma anche nell’industria dolciaria e farmaceutica.

La visita guidata alla Casa delle AIE sarà integrata dalla visita all’Orto Botanico dei Frutti Dimenticati. L’orto è stato inaugurato nel maggio del 2013 e costituisce un’importante risorsa culturale, didattica e turistica. L’Orto è stato realizzato dall’Associazione Culturale Casa delle Aie con la collaborazione del Comune di Cervia. In un’area di 1200 metri quadrati in prossimità delle Aie, concessa dal Comune, sono state messe a dimora alcune decine di “piante dimenticate”, presentate con cartellini che riproducono la denominazione in italiano e in dialetto. Tra le piante messe a dimora abbiamo:  azzeruolo, noce, mirabolano, prugno, giuggiolo, alcune varietà di melo a cominciare dal melo cotogno, corbezzolo, fico nero, uva fragola, gelso bianco, pero volpino, ribes nero, ribes rosso, sorbo, nocciolo, melo cotogno, pero lauro, melograno, nespolo, ulivo, mandorlo, pero volpino e pero broccolino. È  una varietà di frutti che erano una volta diffusi nelle nostre campagne e che costituiscono un patrimonio di biodiversità da conservare e valorizzare.                   Comunicato a cura di Renato Lombardi                               

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