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Alberto Bissi tra aumento dei traffici portuali e realizzazione del nuovo HUB

Foto: da sinistra Eugenio Grimaldi e Alberto Bissi

Il Porto di Ravenna nel 2021 ha superato ampiamente i volumi delle merci movimentate prima della pandemia e secondo i primi dati di gennaio 2022 la crescita è stata di circa l’11%, tanto da mettere in crisi gli sbarchi, la movimentazione delle merci, il trasporto sia ferroviario sia stradale.

Della situazione del Porto di Ravenna, e nello specifico della società T & C Traghetti e Crociere, ne parliamo con Alberto Bissi, amministratore unico.

«Nel 2021 T&C ha chiuso in maniera positiva nel confronto con l’andamento dei traffici registrati in altri terminal del nostro porto, incrementando del 18,98% le movimentazioni dei rotabili sbarcati/imbarcati rispetto al 2020, passando da 64.004 a 76.115 unità viaggianti, grazie innanzitutto al contributo del personale che opera in T&C e all’impegno della Compagnia Grimaldi che ha assorbito totalmente i traffici di CIN-Tirrenia, che ricordo il 3 marzo 2021 abbandonò la Linea, e, dai primi di novembre, ha inaugurato su Ravenna due traghetti RO-RO della Classe ECO-Hibryd, i più grandi al mondo, nella tratta RA-BR-CT, capaci di trasportare fino a 500 semirimorchi e 180 autovetture. I primi mesi del 2022 mostrano una continuità positiva in quanto registriamo nel primo bimestre un incremento delle movimentazioni del 16,53%, e l’incremento è confermato anche dai dati rilevati fino all’approdo del 24 marzo che, se messi a confronto con tutto marzo 2021 evidenziano già circa 1.500 rotabili in più».

lavoratori al porto

Qual è la vostra offerta logistica in presenza di un probabile aumento dei traffici, come servizi, banchine, piazzali?

«In questi giorni siamo nella fase di verifica delle imprese che hanno presentato le offerte al bando che è stato pubblicato, che prevede di asfaltare circa 30.000mq di area attualmente “incolta” per rispondere alla emergente nuova domanda dei veicoli destinati alla sosta per lo sbarco dai nuovi traghetti e contemporaneamente ai veicoli in sosta in attesa dell’imbarco, domanda che ricordo è prevista in crescendo dalla stessa Compagnia di Navigazione Grimaldi».

I recenti aumenti dei costi dei carburanti, dell’energia, come possono influire sui traffici e sui costi di gestione del terminal?

«I maggiori costi registrati in questi ultimi mesi non erano sicuramente contenuti nelle previsioni di bilancio di T&C e appartengono in misura prevalente alle voci collegate all’epidemia da Covid e all’energia elettrica; nel primo caso abbiamo dovuto garantire per obbligo di legge il controllo/possesso del Green-Pass a tutte le persone in ingresso a T&C nelle ore di durata di apertura del terminal, dalle 6 del mattino fino a mezzanotte, impegnando due addetti supplementari solo per questo servizio. Nel secondo caso è presto detto, T&C dispone di 8 torri faro con 75 lampade da 1.000 Watt per garantire sicurezza alle persone che lavorano nell’impianto portuale e ai veicoli in custodia e faccio un esempio, la bolletta mensile della luce di maggio è stata di 3.300€ mentre quella di dicembre di quasi 14.000€».

nave

Nelle settimane scorse è stato lanciato un allarme circa la possibile congestione del Porto di Ravenna, a seguito dell’aumento dei traffici e dell’inizio dei lavori per il nuovo Hub Portuale.  Gli operatori portuali sono in grado o pronti ad affrontare questa nuova e tanto auspicata sfida?

«Rispondo per quanto riguarda T&C, anche se gli altri impianti portuali che saranno interessati dai progetti dell’HUB di nuove banchine (solo alcuni) e dagli escavi (tutti) penso siano nelle mie stesse condizioni. Una cosa, ad esempio, è costruire le banchine per il nuovo terminal container in Penisola Trattaroli, in quanto fino alla sua inaugurazione il “vecchio” TCR continuerà la sua attività nell’attuale impianto portuale. Altra cosa sarà per chi, come T&C, dovrà convivere come minimo per 5 anni perdendo l’operatività di parte della banchina prospiciente l’area, in quanto sarà impegnata dai lavori, dovendo, contemporaneamente al cantiere, garantire gli attuali approdi ai traghetti della Linea RA-BR-CT; poi, successivamente, oltre agli approdi previsti per T&C,  la stessa banchina dovrà farsi carico anche di quelli previsti per le navi che servono i terminal confinanti (IFA e TERMINAL NORD) nel momento in cui si avvieranno i cantieri per i lavori di rinnovo delle loro banchine. Sarà un periodo molto complicato, ma dovremo superarlo, volenti o nolenti, se vogliamo avere il porto che, nell’interesse del proprio futuro, Ravenna merita».