L’azienda di marketing ravennate porta i dipendenti in ritiro sulle montagne francesi

Alfredo Canelli, amministratore delegato di W&D 2.0: «Un modo per costruire un percorso condiviso, per comunicare in maniera diretta, senza l’uso del digitale oggi imperante».

L’estate che sta finendo lascerà certamente un ricordo indelebile alle ragazze e ai ragazzi che lavorano all’interno di W&D 2.0, azienda di marketing e web ravennate. Su proposta del CEO Alfredo Canelli, lo staff aziendale (quattordici persone, per tre quarti ragazze, età media 32 anni) hanno trascorso quattro giorni nelle montagne francesi dell’Alta Savoia, sul Grand Massif. Un’esperienza decisamente insolita, espressamente voluta per condividere in maniera “completa” una serie di attività di gruppo che hanno certamente lasciato il segno.

La visione di W&D 2.0, azienda di marketing ravennate

«Non è la prima volta che organizziamo viaggi aziendali ad uso interno – racconta Canelli -: in passato siamo stati a New York, a Parigi, a Valencia, e non si tratta mai di vacanze fini a se stesse, bensì insoliti percorsi formativi con tutti i nostri ragazzi».

Quest’anno, la meta è stata ancor più particolare. «La scelta delle alpi francesi è stata fatta per associare l’alta montagna a profumi, odori e sforzo fisico – continua Canelli, cofondatore di W&D 2.0 assieme a Nadir Vedana – Soprattutto da quando si è diffuso lo smart working, dopo il Covid, la possibilità di stare quattro giorni sempre assieme ci sembrava davvero importante. Un modo per costruire un percorso condiviso, per comunicare in maniera diretta, senza l’uso del digitale oggi imperante».

Nel corso delle giornate in altura, allora, i partecipanti sono stati stimolati con alcune “prove” di gruppo davvero insolite, con la logica dei role play. «Nel primo gioco, i ragazzi formavano un consiglio di classe: un modo per aprire la mente ad accogliere nuove idee e a leggere la realtà senza preconcetti. Il giorno successivo li ho fatti diventare ministri di un Governo, perché facessero proposte di legge sui temi trasversali, sempre per non utilizzare gli stereotipi. Infine abbiamo creato un club del libro: partendo da un racconto di Schiller, abbiamo parlato per ore ininterrottamente e senza fatica… insomma siamo stati in gruppo in maniera diversa».

Un’esperienza collettiva che conferma la peculiarità del clima aziendale interno a W&D 2.0. «Questo tipo di attività fa parte della nostra filosofia di azienda. Chi lavora qui deve essere coinvolto e stimolato, aprire la mente al self helping: il nostro obiettivo è vendere esperienze, lo scopo è l’unione e la proattività, questo è il vero futuro di un’azienda. E più chi entra a lavorare qui è diverso da me, più sono contento: perché porta chiavi di lettura diverse, e arricchisce tutti gli altri».

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